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Le prime 4 di Iachini, partenze record da subentrante come ad Empoli e Sassuolo. Ma occhio ai tracolli

Beppe Iachini da subentrante ha sempre fatto benissimo nelle prime quattro partite. Poi le sue squadre hanno avuto tracolli. Ora il tecnico viola vuole invertire il trend

LA CURA IACHINI. Tre vittorie e un pareggio subito allo scadere. Beppe Iachini ha decisamente fatto cambiare marcia alla Fiorentina. Sia nei risultati che nella forma fisica. I progressi si vedono gara dopo gara e non è la prima volta che la ‘cura Iachini’ dà subito i suoi benefici.

COSÌ COME CON EMPOLI E SASSUOLO. Già quando l’anno scorso prese a stagione in corso l’Empoli partì a razzo.

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Tre vittorie e un pareggio dal suo insediamento in azzurro, così come adesso da tecnico viola e squadra toscana portata subito fuori dai bassifondi della classifica.

Col Sassuolo due stagioni fa stessa storia.

Subentrò a Novembre alla guida dei neroverdi e pronti via battè il Bari in Coppa Italia vincendo tre gare nelle prime quattro da allenatore degli emiliani. In mezzo (curiosamente) un ko soltanto con la Fiorentina.

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 OCCHIO AL TRACOLLO.

Poi però, dal ko di Firenze in poi, a Empoli ci fu un vero e proprio tracollo

con due soli pareggi rimediati nelle successive otto partite. E venne di nuovo sostituito con Andreazzoli.

Stessa storia al Sassuolo, con la partenza sprint a cui fecero seguito una vittoria e tre pareggi nelle successive 11 partite ufficiali.

Anche se riuscì comunque a salvare i neroverdi.

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Occhio al tracollo, dunque. Adesso Iachini vuole invertire il trend che vede le sue squadre partire fortissimo da subentrato, nonostante il tanto lavoro fisico che sta facendo anche a Firenze, ma poi perdersi dopo un inizio da sballo.

CALENDARIO. La quinta partita, dunque, è già da ‘osservata speciale’. E in questo caso lo è ancor di più perché di fronte, sabato al Franchi, arriva il Genoa. Partita da non sbagliare assolutamente per continuare a tenere sempre più lontana la zona B per i viola e per continuare a sperare di aver davvero svoltato con l’avvento del nuovo tecnico.

Prima di pensare a quanto disti la zona Europa (che comunque non è lontanissima) c’è da capire se questa Fiorentina è davvero guarita. Già sabato ‘nuove analisi’, prima della gara di Torino con la Juve e di affrontare Inter fuori in Coppa e Atalanta in casa in campionato.

IN BALLO LA CONFERMA PER L’ANNO PROSSIMO.

In ballo c’è anche la conferma per la prossima stagione. È ancora impossibile dire se Iachini sarà il mister della Fiorentina del 2020-21, stagione in cui nelle intenzioni della proprietà viola c’è di fare un salto di qualità importante sia sul mercato che nelle ambizioni.

Per adesso, fatti e parole, hanno detto che Iachini si meriterebbe alla grande una conferma. Commisso sta apprezzando tantissimo il lavoro di Iachini, e i risultati parlano per lui. Ma per ottenerla dovrà confermare quanto di buono fatto vedere in queste sue prime quattro gare da tecnico gigliato.

E le possibilità ci sono tutte. Prima, però, c’è da evitare di ripetere i recenti tracolli avuti dopo gli ottimi impatti avuti da subentrato e farli rimanere solo una casualità. Ripetere quei cedimenti anche a Firenze potrebbe riportare la Fiorentina in zone di classifica che non le competono e rimescolare tutte le carte in tavola.

ALTRI PRECEDENTI.

A Udine nel 2016-17 iniziò la stagione, ma venne esonerato dopo 8 gare ufficiali in cui aveva rimediato due vittorie, un pareggio e cinque ko. A Palermo l’anno prima iniziò la stagione, e ottenne pronti via tre vittorie e un pareggio tra campionato e coppa prima poi di rimediare una serie di sconfitte che lo portarono all’esonero con 18 punti in 16 gare da tecnico.

A Siena, invece, subentrò  metà dicembre, ma l’inizio fu disastroso e non riuscì a salvare i bianconeri.

Alla Samp, invece, in B, subentrò a Novembre e non ebbe un grande impatto venendo poi fuori alla distanza e portando i blucerchiati in A attraverso i playoff. A Brescia nel 2010-11, iniziò la stagione con tre vittorie in quattro giornate, poi venne esonerato e al rientro riuscì subito a fare 8 punti in 7 gare.

Ma non riuscì comunque a salvare le rondinelle. L’anno prima, subentrò in B in sella alle rondinelle non iniziando granché ma uscendo alla distanza e portando i bresciani in A. Nelle altre esperienze precedenti, andò malissimo iniziando la stagione col Chievo in A dopo averlo portato nella massima serie l’anno prima, così come a Piacenza e Vicenza e Cesena, partì da inizio stagione.

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