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Le 5 mosse di Iachini: il centrocampo, le ali e i cambi giusti. Contropiede e non solo

Così Beppe ha cambiato la Fiorentina: fuori Badelj, dentro Benassi e un solo regista (Pulgar). Gli esterni spingono, l'azione è concreta.

Servono altre partite, altre verifiche, possibilmente altre conferme. Ma la Fiorentina può essere alla svolta.

Si può davvero credere a un girone di ritorno con un bel gioco e con risultati soddisfacenti? Dobbiamo aspettare, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio, che individua 5 punti con cui Iachini ha cambiato volto alla Fiorentina.

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1) UN SOLO REGISTA.  Beppe ha usato la logica, puntando su un solo regista: fuori Badelj, dentro solo Pulgar. E l'azione ha preso ritmo e velocità.   2) BENASSI E GLI INTERNI A RIMORCHIO.  Come diretta conseguenza della prima scelta è arrivato il pieno recupero di Benassi, la cui esclusione era sempre risultata sorprendente, trattandosi del capocannoniere viola del campionato scorso ed essendo la Fiorentina priva di veri bomber.

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Benassi e Castrovilli, riportato nel ruolo di interno di sinistra, garantiscono continui inserimenti senza palla. 3) LE ALI SI INSERISCONO. Dalbert e Lirola adesso sono ai loro livelli. L’ex interista ha fatto l’assist per l’1-0 di Cutrone contro l’Atalanta inserendosi in area con un tempo perfetto, ancora meglio ha fatto Lirola nelle ultime due gare con la rete in Coppa Italia e l’assist al volo per la rete di Vlahovic.

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4) LE SOSTITUZIONI.  I primi cambi in corsa di Iachini non avevano convinto. Contro il Bologna, sull’1-0 per i viola aveva tolto prima Vlahovic per proteggersi con Boateng e poi Castrovilli per difendersi con un uomo in più, Ceccherini.

Risultato: tutta la Fiorentina schiacciata dietro e gol del pari incassato al 94'. Contro la Spal, sullo 0-0, le sostituzioni sono state più offensive e soprattutto giuste: Vlahovic per Boateng e poi Cutrone per Chiesa. Contro l’Atalanta, è entrato Caceres per Cutrone dopo l’espulsione di Pezzella e Chiesa per Vlahovic per ripartire nel finale.

A Napoli, scelte felici: due attaccanti, Vlahovic e Sottil, per due attaccanti, Cutrone e Chiesa, anche con la squadra in vantaggio, perché quello era il messaggio giusto. 5) CONTROPIEDE? NON SOLO.  La Fiorentina gioca in contropiede?

Non è una squadra arrembante, offensiva, aggressiva, non è l’Atalanta e non ha la qualità tecnica individuale e collettiva della Lazio. E’ una squadra accorta e attenta a non perdere le distanze fra la difesa e il centrocampo.

Però tra i gol delle ultime due gare solo quello di Lirola è arrivato in contropiede. Già il 2° a Napoli è diverso, con la protezione di Chiesa, il cambio campo, l'assist di Lirola e la perla di Vlahovic. Ma i primi due gol contro Atalanta e Napoli non appartengono al contropiede, sono due azioni bellissime, elaborate, piene di tecnica, di sovrapposizioni, di inserimenti con i tempi perfetti, di cambi gioco, insomma roba che si vedeva anni fa nel Napoli di Sarri.

L’azione dell’1-0 con l’Atalanta dura 28 secondi e si sviluppa attraverso 10 passaggi. Quella dell’1-0 di Napoli sale a 48 secondi e 13 passaggi.

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