Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lakti si prepara all'esordio in Serie A: "Sono un po’ come Veretout"

Il capitano della Primavera della Fiorentina, già nel giro della prima squadra, è sulla rampa di lancio per esordire nella massima serie In una lunga intervista al Corriere dello Sport Stadio il giovane centrocampista della squadra di mister Bigica si dice pronto al grande salto per dimostrare il proprio valore.

Deve ancora compiere 19 anni, il 6 gennaio prossimo, e ha già trascorso più della metà della sua vita con la maglia viola indosso. Erald Lakti, doppia cittadinanza, italiana e albanese, è il cuore duro della Primavera di Bigica.

sponsored

«Voglio spezzare la maledizione delle finali, già che con la Primavera la passata stagione ho perso sia al Viareggio che nell’ultimo atto della corsa scudetto, poi potrò anche sognare il debutto in Serie A». Magari provando a trovare il mix perfetto tra Veretout e Mascherano, senza dimenticare la determinazione di Ibrahimovic, ma continuando prima di tutto ad essere Erald Lakti, il prossimo figlio del vivaio viola pronto ad accendersi i riflettori addosso nel calcio che conta.

sponsored

Quanti anni aveva quanto è entrato nel settore giovanile della Fiorentina? «Nove. E a gennaio ne faccio 19. Ricordo ancora il primo giorno: eravamo tantissimi bambini, tutti arrivati per ritirare il materiale. Da lì ho cominciato a lavorare con metodo, ma sempre con grande divertimento».

Quali i suoi punti di riferimento? «Ne dico due. Cerco di prendere esempio dalla mentalità vincente di Ibrahimovic, uno che ha sempre raggiunto tutti gli obiettivi che si è prefisso. Invece, sul campo, mi è sempre piaciuto tantissimo Mascherano, la sua tecnica e la sua personalità.

sponsored

Se potessi, gliene ruberei qualche grammo (ride)». È pronto per diventare il metronomo della Fiorentina che verrà? «Sono pronto a lavorare e a dare il massimo per coronare questo sogno». E i centrocampisti della prima squadra, lavorando insieme, che suggerimenti le hanno dato?

«Più che suggerimenti, sono sempre stati attenti a che io mi integrassi al massimo. Non mi sono mai sentito escluso, tutt’altro. Mi piace tantissimo Veretout: diciamo che sono un po’ come lui». Si sente pronto per il salto in prima squadra?

«Io mi sento pronto a dare il massimo sempre, poi saranno gli allenatori a decidere. Intanto, la prima missione è riportare un trofeo a Firenze, che sia la Coppa Italia, lo scudetto o anche il Viareggio".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento