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La Viola vince e diverte: c'è già il marchio di Montella. Bene Sottil-Castrovilli-Vlahovic

La Fiorentina batte 2-1 il Chivas, molto più avanti nella preparazione. Una squadra di giovani e qualche esubero, ma c'è già il tocco dell'allenatore.

La Fiorentina che non vedremo mai in campionato, zeppa di giovani (con i soli Dragowski, Ceccherini, Benassi, Simeone e Saponara fra i nomi di grido) e con un paio di settimane di allenamenti nelle gambe, batte il Chivas Guadalajara che domenica comincerà l’Apertura della Liga messicana e dunque molto più avanti nella preparazione.

Vince per 2-1 (ma i gol potevano essere di più) e lo fa in rimonta, dopo che il tiro di Lopez da oltre venti metri al 25’ spiazza Dragowski per una sfortunata deviazione di Ceccherini. Così scrive Gazzetta.it. IL MARCHIO DI MONTELLA.

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Sul gioco dei gigliati c’è già il marchio di Montella. Non quello delle ultime sette giornate del campionato scorso, quando la squadra era depressa e impaurita; sembra quello degli anni d’oro dell’Aeroplanino quando faceva volare la Viola.

Per il momento questa è soprattutto la Fiorentina dei giovani della Cantera, molti dei quali difficilmente saranno nella rosa. Tra questi spiccano Sottil, il gioiellino ex Bari Castrovilli, classe '97 e Vlahovic.

BUON GIOCO.
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Il gioco, però, è piacevole. Quello di Montella, appunto: palleggio, possesso, squadra alta, recuperi e polmoni e le gambe sembrano già girare

. Nei primi minuti tre cross di Castrovilli da destra mettono in difficoltà la difesa del Chivas.

A sorpresa però, a passare in vantaggio è il Chivas con Lopez. La reazione della Fiorentina non si fa attendere. E al 27' raddrizza l’incontro con un guizzo di testa del Cholito Simeone servito su punizione da Terzic. Al 35’, un altro un episodio sfortunato per la Viola: l'arbitro fischia un penalty per un fallo di mano di Terzic (molto discutibile).

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Dal dischetto Pulido, dopo una rincorsa bizzarra con balzello vicino al pallone, tira su Dragowski, comunque bravissimo a non farsi ingannare.

CI PENSA SOTTIL. Prima dei cambi nella ripresa Sottil (7’) realizza il 2-1: finta in area dalla destra e rasoiata di mancino a girare che s’infila sul palo opposto.

Un bel gol. Subito dopo (12’) Simeone cavalca verso la porta ma si allunga il pallone sul più bello. I protagonisti diventano poi Saponara e Vlahovic. Su un’imbeccata del centrocampista ex Empoli, Milan e Samp, il serbo fa partire una sberla di sinistro di prima intenzione che si schianta sull’incrocio dei pali.

Ed è sempre lui a rendersi pericoloso in un altro paio di occasioni. Il Chivas, sul finale, avrebbe pure l’opportunità del pari (bravo Dragowski), ma non se lo sarebbe meritato.

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