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La svalutazione non preoccupa la Fiorentina. Commisso non vuole vendere nessuno ma potenziare la squadra

Quello della svalutazione è un non problema per i viola perché l’idea della società è chiara: non vendere i migliori

Chiesa, Castrovilli, Milenkovic ecc. La Fiorentina non ha intenzione di vendere i suoi giocatori migliori. Non c’è l’ossessione delle plusvalenze, non c’è la necessità di incassare e di conseguenza non c’è il bisogno di vendere i migliori.

La Fiorentina ha le idee chiare: non vendere i migliori ma rilanciare e rinforzare ancora la squadra per puntare a obiettivi sempre più alti. E’ vero che poi dovranno essere i giocatori a voler nuovamente puntare sulla Fiorentina ma è chiaro a tutti che se il “Chiesa di turno” dovesse essere ceduto ciò che arriverebbe verrebbe interamente reinvestito sul mercato per rinforzare ulteriormente la squadra.

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Commisso d’altra parte lo ha detto più volte, la sua volontà è quella di potenziare sempre più la squadra. Per farlo serviranno nuovi acquisti di livello ma si dovrà anche difendere i giocatori più importanti. Intanto il presente ci riporta alla possibilità di tornare in campo ad allenarsi.

Sembra molto complicato che tutte le società possano garantire una sorta di clausura sia per tutti i membri della società sia per tutto lo staff degli alberghi prescelti per il ritiro a oltranza (come nel caso della Fiorentina che non ha posti letto nel centro sportivo).

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Ma l’intenzione comune è quella di provare a tornare almeno ad allenarsi. Tra pochi giorni sarà tutto più chiaro, anche perché il 4 maggio è sempre più vicino. L'incontro di ieri tra i vertici del calcio e Spadafora, Ministro dello Sport, non ha portato a una decisione ufficiale.

L'idea però resta quella di provare a tornare in campo per allenarsi a maggio.

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