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La sfida dei Prandelli: Cesare guida la Fiorentina, Nicolò lavora per il Bologna

Cesare e Nicolò Prandelli si sfideranno domenica al Franchi. Insieme hanno lavorato alla Fiorentina ed in Nazionale, poi le strade si sono divise

Il derby di famiglia è iniziato alla vigilia di Natale, e almeno stavolta Cesare e Nicolò Prandelli si sono potuti incontrare di persona, con calma. L’unica altra volta che si erano affrontati da avversari, quasi due anni fa, non avevano neanche potuto pranzare insieme.

Perché alle 12.30 si giocava quel Bologna-Genoa che mise di fronte il padre allenatore e il figlio preparatore atletico, scrive stamani La Nazione. A distanza di 23 mesi, Cesare è tornato alla Fiorentina, Nicolò, 36 anni, è ancora nello staff dei preparatori atletici del Bologna, dove si occupa di monitorare i valori fisiologici e le prestazioni dei giocatori.

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Si occupa in particolare di quella che gli inglesi chiamano «sport science»: gestisce la console dei gps, collabora alla stesure dei carichi di allenamento e raccoglie i dati individuali delle macchine atletiche dei giocatori, scambiandoli con le federazioni straniere prima delle convocazioni dei rossoblù in Nazionale.

Arrivò con Donadoni, che lo aveva avuto ai tempi del Parma, rimase in rossoblù con Inzaghi e Mihajlovic: tanto per dire che il suo lavoro è stato apprezzato da tecnici diversi, che del cognome d’arte sicuramente non si sono curati molto.

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Insieme padre e figlio hanno anche lavorato, proprio alla Fiorentina, poi per due anni anche in Nazionale: dopo l’azzurro di Rio 2014, però, e dopo la breve parentesi di quattro mesi al Valencia, le strade si sono separate e dalla stagione 2017-2018 Prandelli jr.

lavora a Casteldebole. (...)

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