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La scossa di Rocco, le lacrime di Pezzella: una brutta Viola tenta la svolta

Commisso per la prima volta ha visto vincere dal vivo la sua squadra al Franchi. L'esultanza liberatoria di German e compagni.

La scossa di Rocco e le lacrime di Pezzella. La domenica della Fiorentina vive su queste due immagini. Che poi sono davvero le uniche che vale pena di raccontare dopo 90 minuti di non-spettacolo. Di sofferenza per un risultato che proprio non voleva entrare, di brividi davanti a una Spal che ha giocato bene e ha creduto nel colpaccio (e nel rimettersi in corsa verso la salvezza) fino a quando Pezzella non ha firmato l’1-0.

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Così scrive La Nazione. LIBERAZIONE. Può essere la domenica della liberazione. Della ripartenza. Ok, lo spettacolo non c’è stato. Il primo tempo ha registrato solo due momenti degni di cronaca: palla in rete di Boateng, ma azione fermata prima per fuorigioco, e palo (direttamente su calcio di punizione) di Strefezza per la Spal.

Ma nella ripresa quel lampo di Pezzella ha scritto la parola fine su un match che di sicuro non lascerà un segno (positivo) nella storia della Fiorentina. Le lacrime del capitano, quella corsa con la fascia di Astori agitata verso il cielo e i compagni e la consapevolezza che nel gesto di Pezzella ci sia tutta la voglia di chiudere in fretta una parentesi (tutta negativa) che ha portato la Fiorentina a dibattersi nella lotta per evitare le zone buie della classifica.

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RIPARTENZA. Ora per i viola ci sono davanti altri due spunti decisivi per dare alla stagione una svolta positiva. La coppa Italia, mercoledì, contro l’Atalanta in un turno secco che appare impossibile ma che può regalare una sorpresa da mille punti.

Quindi il mercato con la Fiorentina – come è stato per l’affare Cutrone – pronta a mettere la firma su rinforzi che siano d’aiuto per l’immediato ma con uno sguardo decisivo anche sul futuro.

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