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La rivincita del capitano. Quota 21: è il peggior girone d'andata della storia viola

Contavano solo i tre punti, che sono arrivati dopo una brutta partita. Ma la vittoria era indispensabile: Pezzella reagisce dopo gli errori di Bologna.

«Vincere non è importante. È l’unica cosa che conta». E, per una volta, si potrà perdonare la citazione juventina. Del resto era stato lo stesso Beppe Iachini a evocare i bianconeri. «Questa partita — aveva detto — vale quanto quella con la Juve».

Un 1-0 sulla Spal sofferto, arrivato al termine di una delle prestazioni più tristi che si ricordino eppure, appunto, pesantissimo. Perché interrompe un’astinenza che durava dal 30 ottobre. Perché al Franchi, addirittura, il successo mancava dal 6 dello stesso mese.

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Perché permette di guardare con un po’ di serenità in più ad una settimana che si annuncia da brividi. Perché, soprattutto, rimandare ancora l’appuntamento con i tre punti avrebbe significato chiudere il girone d’andata sotto quota 20, sotto alla famosa quota salvezza.

Così scrive il Corriere Fiorentino. TRE PUNTI NELLA CRISI. Certo, girare a 21 non è che sia una grande consolazione. Basta pensare che nella storia (ricalcolando sui tre punti anche i campionati nei quali le vittorie ne valevano due) mai a metà strada i viola avevano raccolto così poco.

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Il bilancio dunque non può che essere negativo. Così come a Bologna, si è visto un gruppo in preda a una crisi profonda. Psicologica, tecnica, forse fisica. Non a caso, fino al gol di Pezzella, i viola non avevano costruito praticamente nulla e anzi avevano rischiato grosso.

CAPITANO. Il fatto che a segnare sia stato il capitano può essere un segnale positivo. Proprio lui che, domenica scorsa, aveva di fatto condannato la Fiorentina al pareggio. Non era un momento facile, per l’argentino. Gli infortuni, le prestazioni negative, gli errori.

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Poi, quel volo. E quella testata «cattiva». «A Bologna un mio errore ci era costato la vittoria — ha raccontato Pezzellae io in settimana ho sofferto tanto. Per fortuna, stavolta, ho restituito quei due punti perché ne avevamo bisogno».

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