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La Repubblica: Prandelli sorride. Fiorentina ci pensa il mancino Montiel

I viola battono l’Udinese ( 0- 1) grazie alla rete del giovane spagnolo Decisivi i cambi del tecnico. Agli ottavi la sfida contro l’Inter

La svolta arriva al minuto 111 di una partita infinita e per niente avvincente. L’emozione, quella più grande, la regala Tofol Montiel che riceve un pallone lavorato da Cutrone e batte Musso con un tiro preciso e liberatorio.

Proprio Montiel, l’ultima mossa di Prandelli che nel secondo tempo supplementare lo inserisce due minuti prima del gol che vale la qualificazione della Fiorentina agli ottavi di Coppa Italia. Lo scrive la Repubblica. Il sinistro di Montiel, che ha condiviso momenti preziosi con Vlahovic, ci ricorda che il talento ha bisogno anche di spazio, di fortuna, di momenti da catturare e far propri.

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Prandelli può sorridere e stringere nel pugno una liberazione che adesso dovrà trovare continuità anche in campionato. Domenica contro il Milan, nella trasferta di San Siro, i viola potrebbero recuperare pedine preziose come Ribery e Bonaventura, in attesa che anche Callejon torni in forma e possa dare una mano a questa squadra.

La Coppa come svolta, come elettroshock senza badare al calcio spettacolo ( come nei pensieri del tecnico viola) e puntando all’iniezione di fiducia e di entusiasmo. Così è stato. Per il gioco ci sarà tempo, per le finezze anche.

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Con l’Udinese serviva il colpo e questo è arrivato dai piedi di Montiel, che dopo l’esordio in prima squadra aveva traslocato per un anno in prestito in Portogallo al Vitoria Setubal. Il fisico gracile non lo aiutava, ma la giocata giusta arriva quando la testa riesce a gestire il talento.

E così, alla prima occasione possibile, dopo soltanto panchina e tribuna, la svolta arriva da chi meno te lo aspetti. Da quel ragazzo che in fondo ricorda come il calcio sia semplice: un tocco, di sinistro, e la rete avversaria si gonfia.

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