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La prima Viola di Iachini: spirito da provinciale e più sostanza

Maggiore collaborazione tra i giocatori, tra raddoppi e chiusure. Difesa folta e contropiede, una squadra 'operaia' e aggressiva.

Cosa si è visto, di Iachini, nella prima partita giocata dalla sua Fiorentina? Di sicuro uno spirito più provinciale, e non è un’offesa, anzi è quello che probabilmente serve alla Fiorentina per rimettere insieme la propria identità in attesa del mercato.

E poi la strategia elementare - ma figuriamoci chi in questa situazione vorrebbe andare di fino - di chi cerca il massimo: squadra coperta con una difesa che spesso diventa a cinque con il ripiego degli esterni, palla lunga in contropiede, folate di aggressività nei recuperi alti condotti in team.

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Così scrive La Nazione. Ambizioni azzerate in fase di palleggio. Una versione davvero lontana da quella della squadra chic, del resto nessuno aveva in mente che Iachini potesse (e volesse) proporla con la stessa modalità di pensiero.

Un pensiero fra l’altro rimasto troppo inespresso e vago, considerata la classifica. In attesa di capire quello che diventerà la Fiorentina, è rimasto in mente soprattutto il diverso spirito di collaborazione dei giocatori, tutti molto precisi e disponibili a faticare nei raddoppi in chiusura.

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E l’inclinazione alla mentalità operaia, dopo aver (momentaneamente?) messo da parte quella un po’ più intellettuale, è piaciuta davvero.

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