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La Nazione: risultati e rischio Serie B. Prandelli cerca risorse tra chi ha giocato meno

Da Bonaventura a Duncan, ecco i giocatori che potrebbero rivelarsi utili per ripartire. Il tecnico valuta i calciatori meno logori

Gol e psicologia. Lasciando tutto il resto (ma proprio tutto) in un angolino. Sì, tutto in secondo piano: anche la ricerca – comunque complicatissima – di un gioco se non bello almeno accettabile. O anche i rapporti interni, quelli che una volta si chiamavano gerarchie, dove il posto per un big deve esserci.

E’ in quest’ottica che Prandelli potrebbe così ricorrere a quei giocatori che, osservando la fase critica in cui è scivolata la Fiorentina, sono mentalmente più liberi. Scrive questa mattina La Nazione. Ovvero hanno risentito meno delle pressioni portate dallo sfaldarsi della gestione Iachini e in ogni caso sono stati meno coinvolti nella girandola di sfide negative messa in moto dalla Fiorentina nelle ultime settimane.

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E il pacchetto di giocatori psicologicamente meno in difficoltà è obiettivamente piuttosto ampio. Fra questi spiccano ad esempio Bonaventura e Duncan chiamati col contagocce sia da Iachini, sia da Prandelli. Che potrebbero così rivelarsi un traino importante per il gruppo che stenta a ripartire con il piede giusto.

Prandelli, insomma, potrebbe vederli titolari già nelle prossime partite, quelle che valgono un passo decisivo verso la salvezza. Duncan potrebbe così far ricaricare le pile a uno fra Amrabat e Pulgar, mentre Bonaventura trovarsi uno spazio in mezzo ai dubbi di rendimento di Castrovilli.

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E il periodo no di Ribery. Sempre per il centrocampo anche Borja Valero e, magari in secondo piano, Saponara sono giocatori che potrebbero dare a Prandelli maggiori garanzie di rendimento. Perché non coinvolti in modo diretto nello scivolone che ha fatto precipitare la Fiorentina al quart’ultimo posto in classifica.

Insomma, in casa Fiorentina servirà – già nelle prossime ore – avviare un’operazione tranquillità come chiave indispensabile per ritrovare la strada dei risultati positivi.

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Anche in difesa ci sono giocatori più freschi. In attacco invece la situazione è critica

Fra i difensori ci sono elementi sicuramente meno ’logori’ a livello psicologico e quindi pronti a tuffarsi nella mischia con meno pressioni. E’ il caso di Igor, come di Barreca, ma anche lo stesso Quarta. Impiegato fino ad oggi senza continuità, può avere opportunità importanti e lasciare così un po’ di respiro (magari a Pezzella) a chi sta soffrendo più del previsto per aiutare la Fiorentina a correre nella direzione giusta.

Tutto questo vale appunto per la linea mediana e per la difesa. Dove il turn over può avere input anche a livello psicologico. Ma in attacco la situazione è realmente critica. Iachini e Prandelli hanno utilizzato e fatto ruotare tutti e tre i punti di forza del reparto, ma rimane impossibile capire chi fra Vlahovic, Cutrone e Kouame possa davvero prendere per mano la squadra e soprattutto iniziare a segnare.

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