Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

La Nazione: il complicato esercizio di difendere Iachini. Ma merita rispetto

Le speranze per il secondo anno di Commisso, ma il bel gioco è stato affidato a un tecnico che ha sempre badato alla sostanza. Ed è mancata lucidità

Tutti rispettano Iachini, a cominciare dai giocatori. Resta il fatto che la sua conferma è stata un azzardo, perché era evidente la distanza fra due concetti in gioco: difficile trovare una sintesi fra le speranze innescate Commisso e un allenatore protagonista di una carriera vissuta nel wrestling delle classifiche medio basse.

Così scrive La Nazione. SOSTANZA PIU' CHE L'ESTETICA. Tutti aspettavano un salto di qualità sotto il profilo del gioco e la missione è stata affidata a chi ha ottenuto i risultati migliori lottando in situazioni pericolose (su 566 partite, media punti di 1,45) oppure in serie B (due campionati vinti).

sponsored

Massima ricerca della sostanza, più dell’estetica. Iachini è rimasto a Firenze nonostante prima del lockdown avesse ricevuto segnali diversi senza preoccuparsi di nasconderne la sostanza, parlandone più o meno in confidenza con gli amici.

La salvezza arrivata in anticipo ha cambiato i piani e forse è mancata in quel momento la lucidità di considerare gli equilibri sottili fra onori e oneri. Piatto sbilanciatissimo verso i secondi. LUCIDITA'. E’ mancata poi la lucidità anche in alcune conferenze stampa (la fascia a Chiesa e la battuta sulla mancata certezza che potesse trasferirsi alla Juve due giorni dopo, la posizione scelta da Amrabat, i «margini di miglioramento» citati dopo lo sconsolante ko a Roma).

sponsored

Quanto stress. Ma Firenze è una tentatrice insuperabile, nessuno le resiste, neanche le brave persone come Iachini.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento