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La Nazione: c'è l'intesa con Prandelli, ma Commisso deve dare l'ok

Il divorzio con Iachini sembra scontato, ma Commisso ha preso tempo. La decisione arriverà domani. Cesare è pronto

La svolta del gioco a Parma è rimasta una speranza, quali prospettive può avere un gruppo che non migliora, anzi s’incarta? Sulla base di questo, calcolando anche l’onda parecchio furibonda dei tifosi che non potendo riempire lo stadio si sfogano sul Web, il futuro di Iachini sembra segnato (e probabilmente lo è).

Che si aspetta allora? In un momento così delicato – sebbene un’intesa sia stata trovata con Prandelli sulla base di un accordo fino a giugno – è stato deciso di prendere tempo per accordare tutti i suoni e le esigenze (fra queste, anche i dettagli del contratto con l’ex Ct della Nazionale, che accetterebbe un incarico fino a giugno).

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Così scrive La Nazione. DIVORZIO? Divorzio scontato da Iachini comunque? Certo, anzi quasi, perché dagli Usa non filtrano notizie. C’è comunque la sosta del campionato, il tempo per «rimettere tutto in ordine» (cit Pradè) esiste e quindi non bisogna farsi prendere dalla frenesia.

La squadra e Iachini si ritroveranno domani e sarà quello il momento di prendere una decisione rendendola pubblica dopo aver informato i diretti interessati: anche per un aspetto formale – è bene guardare le persone in faccia per ogni genere di comunicazione, a maggior ragione quando c’è in ballo un possibile esonero – l’input è stato questo.

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TRE ALLENATORI. Nel caso di esonero di Iachini, sul libro paga di Commisso ci sarebbero tre allenatori fino a giugno, per una cifra che supererebbe i 6 milioni lordi. Anche per questo il presidente si è preso tempo per analizzare ogni risvolto della situazione.

Costi, benefici, ricadute sull’immagine. Non granché, come informazione spedita all’esterno, due cambi di panchina in poco meno di un anno e mezzo.

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