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La lunga attesa di capitan Pezzella. In campo solo 2 volte in 8 gare

Il difensore argentino sta provando a stringere i denti per rientrare e aiutare i suoi compagni. Fin qui solo 109' giocati

Si allena a parte ormai da settimane, prova a stringere i denti. A testare con cautela la sua caviglia, a sentire ogni minima variazione per poter segnare una ulteriore tacca verso il pieno recupero. Eppure l’ultima volta che è sceso in campo il capitano era quasi un mese fa, al Franchi, nella vittoria contro l'Udinese che riuscì a dare un po’ di ossigeno a Iachini prima di un esonero che però sembrava segnato.

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German Pezzella, 29 anni e lo spirito del leader, non si dà per vinto. Tutt’altro, scrive La Repubblica. SOLO 109'. Convivere con quel fastidioso dolore alla caviglia, che finora gli ha permesso di scendere in campo soltanto per 109’, non è poca cosa.

Specie per chi, come lui, sente la responsabilità di essere il riferimento del gruppo e non ha potuto concretamente, con le prestazioni, dare una mano ai propri compagni nel momento più delicato. Tanto che si era parlato anche di un caso di mercato, tra mancato rinnovo e rumors attorno al suo futuro con Milan e altri club in agguato.

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Pezzella, via social, ha smentito tutto e ricondotto la sua assenza esclusivamente a problemi fisici. Saltare sei gare su otto in totale, compresa la Coppa, è pesante per un reparto arretrato che conta sulla sua presenza per guidare i movimenti ormai sincronizzati e per inserire al meglio Martinez Quarta.

CAMBI? La sua assenza è pesante anche per un altro motivo, oltre a quello legato al carisma di un trascinatore. Con l’arrivo di Cesare Prandelli si pensa di modellare il reparto arretrato con una linea a quattro. Con quali interpreti, però?

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Perché Pezzella difficilmente sarà della partita, Caceres e Quarta torneranno tardi dai ritiri con le rispettive nazionali e il tecnico avrà pochissimo tempo per vederli all’opera, insieme. Dunque? Prandelli dovrà pensare bene a cosa fare, anche perché è inutile forzare il recupero di Pezzella con un calendario che dopo la sosta vedrà la Fiorentina impegnata senza soluzione di continuità fino al prossimo gennaio.

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