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La Lazio si salva, ma che paura con il genio Ribery: il più fresco (e il più forte) in campo

Franck illude la Fiorentina e fa tremare i biancocelesti, che poi rimontano e si riportano sulla scia della Juventus nella corsa Scudetto

Immobile e Luis Alberto, ancora loro, ribaltano la Fiorentina, passata in vantaggio con uno straordinario gol di Ribery, e tengono in corsa per lo scudetto la Lazio, di nuovo a meno 4 dalla Juve. Durante il lockdown, il 7 aprile, Franck Ribery ha compiuto 37 anni.

Teoricamente, quindi, avrebbe dovuto avvertire la fatica, alla seconda partita in 5 giorni dopo la lunga interruzione. Invece sembrava il più fresco di tutti, in campo. Sicuramente il più forte. E ha segnato un gol (non succedeva dal 29 settembre) alla sua maniera, con quell’azione che abbiamo visto mille volte nel Bayern: scatto da sinistra, serpentina con palla che danza da un piede all’altro tra i difensori storditi e siluro imprendibile sul primo palo.

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Così scrive La Repubblica.

CONTRADDIZIONE. È stata a brava, la Lazio, a rialzarsi dopo la caduta di Bergamo e soprattutto è riuscita a esorcizzare un’evidente contraddizione: da un lato, la società ha vinto la sua battaglia politico-sportiva per la ripresa del campionato, dall’altro la squadra si è presentata in condizioni rivedibili al nuovo inizio.

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Nonostante i suoi giocatori abbiano rispettato l’input di non muoversi da Roma.

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