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La grinta di Beppe nello stadio senza tifosi. Tanti interrogativi e voglia di vincere subito

Iachini e una partita inedita, senza la spinta del Franchi. Sarà lui a caricare la squadra con la sua adrenalina. Primo step per il futuro

Se ci fossero i tifosi a cantare “Picchia per noi Beppe Iachini” magari in questo nuovo inizio sarebbe tutto ancora più bello.

L’allenatore della Fiorentina però, anche senza il coro a lui dedicato fin da quando era un calciatore viola, troverà tutta l’adrenalina al suo interno. Appunterà le sue armi migliori, fra tutte quella di Chiesa che è il miglior marcatore viola con sette gol, fra campionato e Coppa Italia.

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Beppe poi si affiderà al proprio carattere grintoso, in mezzo a uno stadio vuoto, nel silenzio della ripartenza a porte chiuse, con almeno due obiettivi collegati: vincere e conquistarsi la conferma per il futuro, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

INTERROGATIVI. Dopo 106 giorni che separano la gara di Udine, ultima prima dello stop, a quella di stasera contro il Brescia, la Fiorentina torna in campo: «La squadra si è allenata bene, affrontiamo una partita dopo tre mesi dallo stop del campionato e bisognerà vedere a che punto siamo.

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Non abbiamo fatto amichevoli o partite ufficiali però i ragazzi hanno dato il massimo e si sono allenati bene, vogliamo affrontare queste ultime partite nel modo giusto dando continuità ai risultati. È una situazione mai capitata prima e porta dei punti interrogativi.

Con tre partite a settimana, caldo e tasso di umidità alto ci sono aspetti che vanno ad incidere dal punto di vista fisico e sull’intensità della partita. Gestiremo le situazioni per evitare infortuni».  

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