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La Fiorentina inguaia Giampaolo: fiducia a tempo, Boban voleva cambiarlo subito

Il brutto ko contro i viola ha messo a serio rischio la panchina di Giampaolo: decisiva contro il Genoa. La società sonda altri tecnici, come Garcia.

Marco Giampaolo sta vivendo giorni molto complicati, e la prossima partita in casa del Genoa potrebbe essere l’ultima spiaggia per il tecnico del Milan. A tradire l’allenatore non sono stati solo i risultati negativi, che nel calcio per una serie di circostanze possono anche esserci, ma è la scarsa proposta di gioco che non è stata digerita dalla dirigenza.

Giampaolo era stato scelto in estate da Paolo Maldini per la sua capacità di offrire organizzazione e idee di gioco offensivo, ma dopo tre mesi di lavoro non si è mai vista la sua mano sul collettivo. E le quattro sconfitte in sei partite, con la squadra che ha mostrato di essere in enorme difficoltà nell’ultimo match contro la Fiorentina, hanno messo a rischio la sua panchina.

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Così scrive Il Corriere dello Sport. FIDUCIA A TEMPO. Il Milan ha concesso fiducia a Giampaolo ma per un tempo limitato, si aspetterà la gara col Genoa per decidere di cambiare durante la sosta o proseguire con l’ex Samp in panchina.

Non solo servirà vincere, ma anche convincere con una prestazione di spessore. E’ questa l’unica arma a disposizione di Giampaolo per rimanere aggrappato ai colori rossoneri. DIVERGENZE. E nel frattempo il Milan non dorme sonni tranquilli perché in caso di sconfitta non vuole farsi trovare impreparato con il sostituto.

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Indiscrezioni raccontano che ieri, mentre Maldini e Massara hanno fatto visita alla squadra a Milanello, il Cfo Zvonimir Boban sia rimasto in sede a Casa Milan per continuare il casting per l’eventuale sostituto. Il dirigente croato aveva proposto il cambio immediato dell’allenatore subito dopo la sconfitta con la viola, motivo di confronto con Maldini fino a notte fonda a San Siro, che invece ha preferito concedere ancora una chance a Giampaolo.

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CASTING. Le telefonate sono state tante in queste ore di riflessione. C’è stato un contatto con l’ex pallone d’oro Shevchenko, attualmente ct dell’Ucraina, che però non vuole chiudere anzitempo il rapporto con la sua nazionale.

Fuori causa Allegri, che non rientrerà in panchina prima del 2020-21, difficile se non impossibile arrivare a Luciano Spalletti, non convinti di inserirsi in corsa e soprattutto per una questione d’ingaggio. Resta in piedi la candidatura di Rudi Garcia che avrebbe avuto già uno scambio di battute con Massara e sarebbe pronto ad accettare.

E’ difficile il ritorno di Gennaro Gattuso dopo le dimissioni a fine maggio per diversità di vedute sul progetto societario, e per eccessivo stress accumulato nei mesi sulla panchina del Milan.

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