Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

La Fiorentina di Prandelli riparte con il modulo coraggio. Oggi il primo esame

Dopo 10 anni e mezzo la nuova avventura viola. Cambi tattici, ma sarà decisiva soprattutto la mentalità

Dieci anni anni e mezzo fa, era il 16 maggio 2010, Prandelli chiuse l’esperienza con la Fiorentina a Bari (2-0, quinta sconfitta nelle ultime sei partite). Non è esagerato supporre che da allora abbia collezionato una speranza che è troppo definire «voglia di vendetta» e poco «voglia di rivincita».

Diciamo una condizione che sta nel mezzo. Fin qui il passato. Lo scrive questa mattina La Nazione. Da oggi però parlerà il campo e immaginiamo che pur avendo alle spalle più di 600 panchine, Prandelli oggi avrà una tensione pesantissima.

sponsored

Troppo ci tiene a questa avventura viola bis. E tante idee ha provato a trasmettere a tutto il gruppo. La seconda stagione con Iachini è virtualmente finita dopo la pazzesca sconfitta a San Siro contro l’Inter. Due gol in pochi minuti che hanno sdraiato la squadra, facendole perdere ogni autostima.

Il resto è stato un vago viaggio nel calcio. La scommessa tattica di Prandelli – al di là dei moduli – è quella di far ritrovare certezze e tranquillità a una squadra che si era persa. Ieri l’allenatore ha parlato di «coraggio» e «voglia di vincere».

sponsored

Concetti astratti che potranno trovare applicazione solo se il gruppo saprà dimostrare di avere altre doti rispetto a quelle che ha mostrato troppe volte. Ogni giocatore dovrà estrarre da se stesso capacità che sono rimaste nascoste.

Fra questi Ribery, che nelle ultime partite ha giocato moltissimi palloni lontano dall’area di rigore, trasformandosi in una specie di coordinatore arretrato. FR7 dovrà tornare decisivo alzando la propria posizione. La missione sarà quella di ritrovare i suoi colpi migliori laddove servono.

sponsored

Cioè in prossimità della porta. Tutto il resto è in costruzione. Prandelli dovrà soprattutto sperare che tutti i giocatori, compresi quelli che sono rientrati da poco dopo le partite in Nazionale, sentano l’urgenza di un cambiamento.

L’orgoglio dovrà insomma fare la sua parte anche in attacco, dove Cutrone (oggi favorito, se non altro perché si è allenato con Prandelli per due settimane) e Vlahovic si giocheranno un posto. Con Kouame esterno sulla fascia destra.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento