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La 'dura vita' del dodicesimo: (ottimo) titolare di luglio, poi la panchina. Ora Super-Pietro si gioca la Coppa

Terracciano torna titolare in Coppa Italia dopo essere stato grande protagonista nel finale della scorsa stagione

Lo chiamavano Super-Pietro, o San Pietro. Merito delle sue strepitose parate, a volte quasi miracolose, che tennero a galla la Fiorentina nel momento più complicato della passata stagione. Ora è di nuovo il momento di Terracciano.

Il portiere della provvidenza per la Fiorentina, da molti definito come miglior 'dodicesimo' del campionato. Anche se in fondo, lui, sulle spalle ha il numero 1. E anche per questo, alla fine, è di fatto un secondo titolare. DI NUOVO TITOLARE.

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Oggi pomeriggio tornerà a difendere i pali della Fiorentina. Quasi tre mesi dopo quello Spal-Fiorentina di inizio agosto. Nel frattempo, Terracciano si è sempre 'accomodato' in panchina nelle prime cinque partite di quest'anno.

Dopo qualche voce estiva su un Dragowski possibile partente, con conseguente promozione della 'riserva' che tanto bene aveva fatto nel finale di stagione (convincendo davvero tutti), il polacco è tornato al suo posto con l'inizio del nuovo campionato. Tra i due il rapporto quotidiano è ottimo, una coppia di livello che permette ad entrambi di migliorarsi allenamento dopo allenamento.

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Tanto che anche Drago, in fin dei conti, ci ha messo del suo anche nelle prime partite: negli occhi le paratone contro l'Udinese, ma anche contro Torino ed Inter (anche se a Milano, sul gol partita di D'Ambrosio, poteva far meglio in uscita, così come nella lettura sul gol di Verre contro la Samp) si era esibito in ottimi interventi.

SUPER-PIETRO. Dragowski si è dunque ripreso la Fiorentina, così come si è conquistato l'esordio in Nazionale. Un estremo difensore anche di prospettiva (23 anni), sul quale i viola puntano molto. Ma alle sue spalle, anzi al suo fianco, c'è un portiere vero.

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Di assoluta affidabilità. E allora, spazio a Terracciano in Coppa Italia. Con la voglia di costruirsi un percorso importante in una competizione che può alla fine portare grandi gioie. Anche se fino a qualche mese fa era stato lui, Super-Pietro, protagonista nella Fiorentina di rincorsa in campionato.

Antonio Conte, in casa Inter, ancora ripensa ai miracoli del portiere viola che consentirono alla squadra di Iachini di strappare un punto a San Siro, a metà luglio. Ma Terracciano fu superlativo, oltre che contro la Roma (quando arrivò la sconfitta per il discusso rigore concesso nel finale, dopo che Pietro parò di tutto), anche e soprattutto nella delicatissima trasferta di Parma, vinta 2-1 dalla Fiorentina.

SEMPRE PRONTO. Solo 5 gol subiti nelle 7 partite giocate nel finale dello scorso campionato per Terracciano, con tre clean sheet. E soprattutto la capacità di far sentire al sicuro i propri difensori e tutta la squadra. Una qualità non certo banale per un 'dodicesimo'.

Chiedere al Milan e a Tatarusanu, ad esempio. Ma la difficoltà maggiore per un portiere 'di riserva' è proprio quella di farsi trovare pronto dopo mesi di panchina. E lui, Pietro, arrivato dall'Empoli in silenzio, è stato sempre una certezza.

Non solo nelle grandi parate, ma anche nelle uscite, nella comunicazione con i compagni, nella gestione della difesa. Come nella scorsa Coppa Italia: fu Terracciano a tenere a galla la Fiorentina contro il Cittadella, con i viola rimasti in 10 per il rosso a Venuti.

Così come a rispondere pronto anche contro Atalanta ed Inter. Oggi pomeriggio tocca di nuovo a lui, il 'portiere di Coppa' che alla fine vale come un titolare. https://www.youtube.com/watch?v=38zfFdiTsns

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