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La differenza tra potenzialità e realtà, un'identità che non c'è. L'atteggiamento dei giocatori...

L'obiettivo era la 'parte sinistra', ma ora è allarme rosso: c'è da pensare a salvarsi. La squadra lodata da dirigenti e allenatore, ma non riesce ad esprimersi

Un punto nelle ultime quattro partite, una friabile intensità di gioco che sparisce alla prima difficoltà, una buona volontà diffusa che non fa mucchio in identità di squadra e – soprattutto – una classifica disastrosa che può peggiorare dopo le partite di stasera.

Allarme ultrarosso. Dopo 9 giornate la Fiorentina deve essere realista e pensare seriamente alla prima delle sue prospettive: evitare la retrocessione. Così scrive La Nazione. OBIETTIVI. La «parte sinistra della classifica», obiettivo inizialmente indicato da Commisso, è frequentata da squadre che hanno troppe qualità in più rispetto alla Fiorentina e soprattutto sono in grado di mostrarle.

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La differenza fra potenzialità e realtà rischia di diventare un curioso nonsense per questa squadra: lodata dai dirigenti e dall’allenatore per le sue qualità teoriche, non riesce a esprimerle e si demoralizza quando cambia il vento.

ESPRESSIONI. Sembra che l’orgoglio di indossare questa maglia non sia sufficiente per moltiplicare le forze in campo quando i compagni vanno in crisi e lo spirito di gruppo (mai assente come quest’anno) diventa un ingrediente essenziale.

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Molti tifosi viola, essendoci ormai allo stadio più telecamere che spettatori, hanno scovato e sottolineato a fine partita alcune espressioni dei giocatori poco intonate al sedicesimo posto in classifica, insomma è chiaro che ora siano loro i primi a essere nel mirino di chi cerca spiegazioni e anche un modo per sfogare la delusione.

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