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La Coppa diventa decisiva. Montella torna al 4-3-3

Stasera la Fiorentina in campo al Franchi contro il Cittadella: gara delicata dopo le tre sconfitte consecutive. Davanti tridente inedito.

La partita più difficile, anche se si tratta dei sedicesimi di finale di coppa Italia e contro il Cittadella, squadra di serie B. Una sfida che se non arrivasse dopo tre sconfitte consecutive in campionato potrebbe essere vissuta con la normale tensione agonistica.

Invece non è una vigilia come le altre, perché i rischi di avvitarsi ulteriormente su sé stessi sono evidenti, scrive La Nazione. CONFERMATO (PER ORA). A spostare l’attenzione da tecnico e squadra ci ha pensato Rocco Commisso, che da presidente illuminato ha scelto di assumersi tutte le responsabilità di quanto sta accadendo, confermando piena fiducia al tecnico.

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Fiducia non scontata, soprattutto per l’umore della piazza. ASSENZE. L’obiettivo è superare il turno e provare a dare un calcio alla crisi che altrimenti rischierebbe di diventare fatale per le sorti del tecnico. Una Fiorentina comunque in piena emergenza, perché accanto al lungodegente Pezzella si è aggiunto Ribery che sta comunque provando a bruciare le tappe, mettendo la Roma nel mirino, ma non sarà facile.

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Mancherà anche Chiesa: l’obiettivo nel clan viola è recuperarlo per domenica con il Torino. Fuori anche Boateng che ha accusato un risentimento muscolare. TRIDENTE. Tante assenze che obbligano Montella a tornare probabilmente all’antico, pescando dalla soffitta l’impolverato 4-3-3 con Vlahovic confermato al centro del tridente, con Pedro destinato ad andare ancora in panchina, almeno all’inizio.

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Sulle corsie esterne Ghezzal e Sottil.

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