Jack-Castro, altre reti dalla mediana per Iachini. Valutazioni in corso sul parco attaccanti e per risolvere il problema gol
Con Bonaventura Iachini avrà a disposizione altri gol dalla mediana. Da Castrovilli ci si attendono più reti. Valutazioni sulle punte, bivio sull’investimento
Un centrocampista che completasse il reparto dove già è stato inserito Amrabat, e una punta da doppiacifra. Gli obiettivi della Fiorentina sono chiari da settimane. Anzi, da mesi. Poi ci sono le vie del mercato. Che possono portare occasioni, colpi o piste per le quali non vale la pena.
Il tutto dovendo tener conto di quello che già si ha in casa. E ovviamente anche dei bilanci. E in attesa dell’arrivo di Commisso in Italia, la strategia degli uomini mercato viola è dinanzi ad un bivio: dove concentrare l’investimento?
Sul centrocampista o sulla punta? MEDIANA, ESTERNI E DIFENSORI. Con Jack Bonaventura la Fiorentina si mette in casa non solo un jolly del centrocampo in grado di fare l’interno, il trequartista, l’esterno e con spiccate doti di inserimento.
Ma anche e soprattutto un calciatore che vede la porta. In Serie A è arrivato fino ad un massimo di 8 reti, nel campionato 2017-18 al Milan. In totale ha messo a referto tra campionato e coppe 61 gol in 340 presenze, bottino di tutto rispetto per un centrocampista.
Che non è più quello di anni fa, sia per un fatto anagrafico (classe 1989) sia perché in carriera ha avuto un doppio infortunio importante. Ma nel finale della passata stagione ha dimostrato di averne ancora tanta di benzina.
Da Gaetano Castrovilli si attendono tutti più gol. Lo ha nelle corde secondo chi lo vede allenare e giocare tutti i giorni come Beppe Iachini, e secondo chi lo ha chiamato al primo anno di Serie A in Nazionale come Roberto Mancini.
E lo sa pure Castrovillistesso che più di una volta ha ammesso di dover fare un passo in avanti sotto porta. Reti che ha nelle corde anche Erick Pulgar, cecchino implacabile dal dischetto, e in grado di fornire assist preziosi col suo destro da calcio da fermo.
Ne sanno qualcosa German Pezzella e Nikola Milenkovic. Duncan, nasceva come trequartista, per poi arretrare nel corso della sua carriera, ma qualche gol potrebbe averlo nelle corde. E poi ci sono gli esterni. Chiesa (se resta) e Ribery una quindicina di reti dovrebbero averle nelle corde, e qualcosa potrebbe (e dovrebbe) arrivare alla voce gol anche dagli esterni più arretrati come Biraghi e Lirola.
La via del gol d’altronde si sa, non passa solo dal grande attaccante. Ma… VALUTAZIONI. I rallentamenti che si sono registrati nelle ultime ore su Torreira sono dovuti proprio a quel ma…Grande, perché la differenza, nel calcio, la fa chi ha in rosa l’attaccante che la butti dentro con maggior regolarità.
I soldi che vuole l’Arsenal sono gli stessi che vuole l’Hertha per Piatek. E senza uscite, e a meno che non si arrivi a chiudere una pista piuttosto che l’altra sulla base del prestito senza obbligo di riscatto, è difficile che arrivino entrambi.
Non è un caso se dopo il pressing dell’Hellas Verona,Vlahovic sia ancora a Firenze. Il rebus si è amplificato nelle segrete stanze della Fiorentina. Perché l’input di Iachini è stato chiarissimo: prima di lasciar partire Vlahovic vediamo chi arriva.
Altrimenti, per quanto riguarda il tecnico viola, il serbo resta qui. C’è la convinzione forte che Dusan sia destinato nel giro di poco tempo ad esplodere. E per questo motivo sono in corso valutazioni su di lui e sul parco attaccanti che è già a disposizione di Iachini.
Cutrone ha dato qualche risposta, ma non è una garanzia. Come Vlahovic del resto. Kouame è ancora tutto da scoprire. Questo parco attaccanti, insomma, non dà alcuna certezza ma allo stesso tempo, prima di spendere 25 milioni per Piatek e dover virare su altre piste in mediana, le riflessioni da fare sono molteplici.
Mandzukic non è certo il bomber che servirebbe, De Paul, per quanto forte e duttile, non garantisce caterve di reti mentre Belotti non è acquistabile. NON SBAGLIARE. Dove andare a parare, e scegliere che strategia mettere in pratica, spetterà agli uomini mercato viola.
Una cosa è certa: la scelta è cruciale. Dopo aver fatto grossi errori di valutazione l’anno scorso sulle punte, con i flop totali Pedro, Boateng, e i pochi gol arrivati da Cutrone e Vlahovic, non si può sbagliare ancora.



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