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Insistere su Simeone, la Fiorentina non ha un tridente “alternativo” alla Mancini. Per l’Europa serve riscoprire due terzi dell’attacco

Contro il Cagliari i viola cercano la quinta vittoria consecutiva in casa ma per farlo bisogna ritrovare anche i gol

Gol che ad oggi mancano sia a Simeone che a Pjaca, i due giocatori più discussi degli ultimi giorni. Il Cholito corre e fa un lavoro encomiabile per tutta la squadra, tanto che Pioli non lo ha mai criticato e anzi per lui sono arrivati solo elogi da parte del tecnico.

E’ chiaro però che da Simeone tutti si aspettano più gol e che al momento la Fiorentina è legata a doppio filo al suo unico vero centravanti. Non esiste un tridente alternativo, una soluzione senza centravanti vero alla Mancini con l’Italia.

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Anche perché, come detto, Simeone non è ritenuto un problema da Pioli ed è solo lui che sceglie la formazione. Altri dubbi si hanno su Marko Pjaca che in maglia viola ha trovato sì il suo primo gol in Italia ma che ancora non ha fatto vedere le sue enormi qualità.

Il croato ha bisogno di tempo, pazienza e supporto per ritrovare se stesso e tornare ad essere decisivo. Le qualità ci sono vanno solo rispolverate e anche su di lui Pioli ha grande fiducia (anche perché lo ha aspettato per mesi).

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L’unico del tridente della Fiorentina veramente in palla resta Federico Chiesa che ovunque vada esce tra gli applausi. Dice che 60 milioni di euro di valutazione gli sembrano esagerati ma detto francamente sono anche pochi. Domenica al ‘Franchi’ arriva il Cagliari e la Fiorentina ha due obiettivi: vincere la quinta gara consecutiva in casa e continuare il cammino verso l’Europa.

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Tutto questo accompagnato, magari, dai gol del tridente viola.

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