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In zona rosso-retrocessione. E stasera la classifica può peggiorare ancora

I giocatori viola non sono abituati a lottare per salvarsi, ma ora la realtà è questa. Serve carattere e determinazione: qualità che le 'rivali' già hanno

La classifica, adesso, fa paura. Parecchia paura. Quintultimi, col (serio) rischio di ritrovarsi, stasera, a quel terzultimo posto che porta con se una sentenza da incubo: retrocessione.

Dipenderà dai risultati di Torino-Sampdoria e Parma-Genoa, in programma oggi. Due partite che, appunto, potrebbero spingere i viola ancora più giù. Dovessero vincere infatti, sia il Toro che i rossoblu aggancerebbero Pezzella e compagni a quota otto.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. 40 PUNTI. Scenario impensabile, alla partenza del campionato. Eppure, così è. E far finta di niente sarebbe il più grave degli errori possibili. «Non posso parlare di nessun obiettivo che non sia la salvezza.

Facciamo 40 punti, e poi penseremo al resto», aveva avvertito Prandelli alla viglia della sfida col Milan. La sconfitta con i rossoneri, e la conseguente vittoria (a sorpresa) dell’Udinese sul campo della Lazio, gli hanno dato immediatamente ragione.

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La speranza, ora, è che tutti (giocatori per primi) ne prendano piena coscienza. LOTTA SALVEZZA. Non a caso lo stesso mister, in queste settimane, ha ripetuto come un ossesso che «la priorità dev’essere diventare squadra, gruppo, trovare un’identità».

Concetti ben presenti in chi, nella melma della bassa classifica, nuota da sempre. La Fiorentina (nonostante per il terzo anno consecutivo si ritrovi laggiù) no. Ribery, Callejon, Bonaventura, Cacares, lo stesso Borja Valero.

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Questa è gente di qualità, abituata a lottare per l’alta classifica,

e che mai ha dovuto fare i conti con il pane duro della lotta per non retrocedere. Per questo, Prandelli, ha insistito (e insisterà) sull’aspetto caratteriale.

Calarsi subito nella nuova realtà. È questo l’obiettivo. Metter via il fioretto, e prender la spada. A partire da lunedì prossimo quando, al Franchi, arriverà il Genoa. CALENDARIO DA BRIVIDI. Poi ci sarà un calendario complicatissimo.

Atalanta (in trasferta), quindi le gare interne con Sassuolo e Verona per poi chiudere, subito prima di Natale, a Torino contro la Juve.

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