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Il Var mette su casa: la central room sarà realizzata a Coverciano

Dalla stagione 2019/2020, seguendo il modello tedesco, anche in Italia una sala unica dove saranno prese le decisioni sui casi controversi

Acclamata o contestata che sia, la tecnologia nel massimo campionato italiano è ormai consolidata e l’Associazione arbitri annuncia un progetto che potrebbe vedere la luce già dalla prossima stagione: una sala unica per il Var.

E’ così, come riporta il Qs-La Nazione, anche in Germania dove tutti gli episodi delle partite vengono viste in una central room a Colonia e lì vengono prese le decisioni con il contributo di più direttori di gara e di un supervisor che alla fine interviene nei casi più delicati.

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L’Aia presieduta da Marcello Nicchi ha infatti annunciato che «è in avanzata fase di progettazione la realizzazione di un centro Var unico per tutte le gare, presso il centro tecnico di Coverciano». «La sala Var unica - fa notare l’Aia - , in accordo con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, probabilmente prenderà il via a partire dalla stagione sportiva 2019/2020, e avrà l’obiettivo di fornire un’attività arbitrale sempre più efficace ed efficiente per l’intero mondo del calcio italiano e internazionale, ponendoci ancora una volta all’avanguardia per capacità di innovazione».

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