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Il tifoso Vittorio Feltri: "L’avvicendamento sulla panchina è stata una disgrazia irreparabile"

A novanta minuti dalla gara decisiva per la permanenza in Serie A il noto giornalista punta il dito sul cambio di allenatore tra Pioli e Montella

Che tristezza la mia Fiorentina impegnata nella cosiddetta lotta per non retrocedere in Serie B. Probabilmente ce la farà a vincere anche questa battaglia, glielo auguriamo col nostro cuore viola. Ma è il modo che ancor ci offende: non si arriva in fondo alla classifica dopo aver navigato onorevolmente nei tranquilli mari dell’aurea mediocrità, che significava una tranquilla stagione nautica finché non è successo il patatrac.

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Ad un certo punto - scrive il direttore e tifoso viola nel suo editoriale a Tuttosport - la squadra di Pioli si è arenata per motivi imperscrutabili, tuttavia non sembrava affatto destinata al fallimento. I tifosi giustamente pensavano: è un brutto momento, ma non immaginavano che quel momento si prolungasse a lungo.

I dirigenti, i miei amici Delle Valle, erano fiduciosi in una ripresa. E come loro tutto il pubblico gigliato. Come sempre accade nel calcio, la società, afflitta dalle difficoltà della formazione, adottò la solita soluzione: destituire l’allenatore, per quanto bravo, assumendone un altro nell’illusione di ricominciare a volare verso le alte sfere.

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Ciao. Via Pioli, dentro Montella, una minestra riscaldata sulla carta, ma esclusivamente sulla carta. In realtà il nuovo si è rivelato più sfigato del vecchio. Infatti la Fiorentina sta peggio ora di quanto stesse male prima.

Non è stato un grande affare. Ma capisco i Della Valle: siccome così fan tutti, pure loro si sono adattati alle abitudini invalse nel mondo ottuso del pallone. Licenziare un tecnico trasformandolo in capro espiatorio per colpe non sue e affidare il timone ad un altro potenziale capro espiatorio.

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In questo caso, parliamo di Montella che fu un grande attaccante, detto aeroplanino, e un trainer appena decente. Il quale oggi vanta sei sconfitte e un pareggio, cioè una performance da suicidio. Pioli al suo confronto aveva collezionato risultati meravigliosi.

È la dimostrazione che l’avvicendamento sulla panchina è stata una disgrazia irreparabile. Ciò nonostante auguriamo ai viola di riuscire a rimanere in Serie A, benché la guida di Montella sia una garanzia del contrario. Forza gigliati, l’anno prossimo vi rifarete, forse.

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