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Il muro di Commisso per Milenkovic: punto fermo per la Fiorentina del futuro

Continua il no di Rocco alle pretendenti del difensore serbo classe '97. Sarà pilastro della Viola che verrà, nonostante le richieste.

Presente e futuro, giù le mani da Nikola Milenkovic. Perché il difensore serbo (23 anni compiuti a ottobre, giova ricordarlo, anche se sembra un veterano per personalità e sicurezza, oltre che per le tante partite ormai disputate ad alto livello) rappresenta non da oggi un punto fermo della Fiorentina e prova ne sia che la società viola ad ogni sessione di mercato, da almeno dodici mesi a questa parte, ha sempre rispedito al mittente qualsiasi tipo di proposta economica (allettante) per lasciar partire il difensore di scuola Partizan, arrivato a Firenze nel luglio 2017 su intuizione di Corvino, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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MURO. Il no grazie è risuonato fermo e deciso più volte, e risulta difficile immaginare adesso un buon motivo che possa convincere Commisso a fare diversamente. A meno di offerte folli. Milenkovic piace in Italia e in Europa.

Ha estimatori qui e altrove, che ogni tanto palesano il loro interesse mettendo sul piatto una cifra che è diventata sempre più consistente di pari passo con l’affermazione personale, specie in questa stagione nonostante il nuovo campionato sulle montagne russe della squadra prima di Montella e poi di Iachini.

E' l'unico giocatore che non ha saltato nemmeno un minuto nelle gare in cui è stato in campo: ha fallito l’en-plein solo per la giornata di squalifica in Juventus-Fiorentina. PIACE A TUTTI. Esterno a destra o centrale, difesa a quattro o a tre, ormai ha raggiunto la piena consapevolezza dei propri mezzi e gli osservatori continuano a far girare il suo nome sulle scrivanie degli uomini di mercato dei club più importanti.

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Juventus, Napoli, Manchester United, Barcellona, Atletico Madrid non sono soltanto società importanti nel panorama nazionale e internazionale, ma sono soprattutto società che hanno inserito Milenkovic nei propri progetti di espansione.

Dieci, venti, trenta milioni: la somma è via via salita, l’interesse anche, però l’una e l’altro hanno sbattuto contro un ostacolo insormontabile. Commisso, che vuol costruire una Fiorentina in grado di stare in Europa stabilmente, ha dimostrato subito di avere le idee chiare.

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