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Il Milan a sorpresa: ufficiale il rinnovo di Pioli fino al 2022. Niente Rangnick

Sembrava scritto il destino dell'ex tecnico della Fiorentina, ma gli ottimi risultati gli hanno permesso di mantenere la panchina rossonera

A sorpresa il Milan ha annunciato il rinnovo di contratto di Pioli. Niente Rangnick dunque per i rossoneri, una scelta che sembrava già scritta: «Insieme al Milan abbiamo concordato che non è il momento giusto per lavorare insieme.

Per questo motivo e tenendo conto dei buoni risultati che sta ottenendo Pioli, abbiamo deciso insieme che non avrò alcun ruolo nel Milan», aveva detto ieri sera tramite il procuratore il manager della Red Bull. Dopo la partita contro il Sassuolo, con l’Europa in tasca, il comunicato ufficiale del Milan che sancisce il ribaltone: «Ac Milan annuncia di aver raggiunto un accordo con Stefano Pioli per l’estensione di due anni del suo contratto».

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Così scrive La Gazzetta dello Sport. IL COMMENTO. «Sono molto felice per questo accordo», ha dichiarato l’a.d. Gazidis. «Stefano ha dimostrato di essere in grado di offrire quella visione di calcio che pensiamo e vogliamo per il nostro club, un calcio entusiasmante, moderno e appassionato.

Non è una decisione basata sulla recenti vittorie, ma sul modo in cui Stefano ha costruito spirito di squadra e unità di intenti. Ha migliorato le prestazioni dei singoli e del collettivo, ha fatto sua la nostra visione». RIBALTONE.

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La corsa del Milan di Pioli, sbocciato dopo la pausa Covid, ha posto molti interrogativi a Gazidis e alla proprietà. Logico smontare il giocattolo, proprio adesso che ogni pezzo sembra essere al posto giusto? Logico, soprattutto, farlo in un momento di calcio senza soluzione di continuità?

Ecco, tutto questo deve aver creato una sorta di ripensamento collettivo, sintetizzato nelle parole di Rangnick e soprattutto nei successi di Pioli. Un uomo tranquillo, il Normal One arrivato dopo Giampaolo. Gazidis avrebbe voluto il sessantenne manager tedesco Rangnick già all’Arsenal per il dopo Wenger.

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Ci sono stati colloqui, avvicinamenti, smentite, ripensamenti. C’è stato Pioli:«Sono felice e orgoglioso della fiducia che ho ricevuto dal Milan. Voglio ringraziare tutti, compresi i nostri fan, che ci mancano molto allo stadio, ma sono sempre vicini e solidali.

Come ho detto molte volte, il nostro futuro è oggi. Siamo all’inizio di un percorso straordinario, lavorando così saremo sempre più competitivi», dice l'ex tecnico viola. MALDINI. «Stefano è diventato il nostro allenatore in un momento molto difficile - ha dichiarato Maldini -. Abbiamo sempre sostenuto che ci sarebbe voluto del tempo per vedere i risultati del suo lavoro e abbiamo avuto la conferma che la qualità e la professionalità pagano sempre.

Stefano è l’uomo giusto per guidare la squadra che vogliamo: una squadra di successo, giovane e affamata di vittorie».

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