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Il caso dei nazionali della Fiorentina: lasciano l'Italia ma rischiano

La partenza dei serbi Milenkovic e Vlahovic insieme ai sudamericani l'avevamo anticipata proprio su queste pagine pochi giorni fa

Nonostante il divieto stabilito dalla Asl nel quadro dell’emergenza Covid, alcuni giocatori della Fiorentina (ancora inseriti nella ’bolla’ per effetto della positività di Callejon) hanno risposto alle convocazioni delle rispettive Nazionali.

Violando, di fatto, una disposizione sanitaria. Lo scrive questa mattina La Nazione. Circostanza aggravata dal fatto che ci si trova in un periodo di pandemia. Il direttore sportivo Daniele Pradè ha spiegato che la società viola si è trovata ad essere un soggetto passivo in questa vicenda.

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Visto che esiste una circolare della Fifa che la obbligava a mettere a disposizione i propri tesserati convocati dalle Nazionali (tutti partiti con voli privati). La stessa società viola ha segnalato le partenze alla Asl e alla procura federale.

I nazionali partiti sono Vlahovic e Milenkovic (Serbia), Quarta (Argentina), Pulgar (Cile), Caceres (Uruguay) e Amrabat (Marocco). La Asl si è riservata per prendere provvedimenti – che ancora non sono stati precisati – quando i giocatori viola faranno rientro a Firenze.

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Queste le parole di Pradè: "Ci siamo trovati in mezzo a un conflitto di competenze senza riuscire a capire bene la nostra possibilità di intervento, cercheremo di valutare meglio la situazione per fare tutti i passi necessari".

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