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Il brodino del Tardini basterà a Beppe? Oggi confronti definitivi sull'asse Firenze-New York

0-0 a Parma per la Fiorentina, Iachini non può dormire sonni tranquilli. Attesa per oggi una decisione sul da farsi da parte di Rocco Commisso

Il brodino del Tardini basterà a Beppe Iachini per salvare la panchina? La domanda che aleggia nella notte è questa. Negli occhi una Fiorentina orizzontale che di più non si sarebbe davvero potuto. I ragazzi di Iachini hanno tenuto praticamente sempre il pallone fra i piedi, ma non sono riusciti quasi mai ad impensierire Sepe.

Minuscolo passo avanti rispetto alla trasferta di Roma, dove la Fiorentina fu spettatrice, ma l’avversario stavolta lasciava sperare altro.

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Parma ancora più brutto della Fiorentina, Liverani che si è schierato a specchio con i viola e 0-0 finale quasi come una logica conseguenza.

In avvio di ripresa l’occasione di Biraghi poteva spezzare gli equilibri. Già, poteva. Invece no. La Fiorentina ha continuato a palleggiare, ha cambiato Kouame con Cutrone, Venuti con Lirola e Castrovilli con Bonaventura. Fantasia sui cambi?

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Non pervenuta. Così come non è pervenuta una gestione oculata degli slot, visto che sono rimaste in canna due sostituzioni che potevano essere fatte. Nessuno stava particolarmente brillando sul terreno di gioco.

Torniamo però alla domanda di partenza.

Nel momento in cui scriviamo una risposta non c’è ancora, l’impressione è che la giornata di oggi possa essere decisiva sull’asse New York-Firenze. Telefonate fiume, possibile che Rocco Commisso prima di decidere il da farsi voglia parlare anche direttamente con Iachini.

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La decisione la prenderà ancora una volta lui. I suoi dirigenti gli hanno messo sul tavolo un’alternativa sola, che risponde al nome di Cesare Prandelli. Anche lui in attesa di ricevere una telefonata.

In ogni caso, se le risposte dovevano arrivare dalla trasferta di Parma, la sensazione è che siano arrivate forti e chiare.

Ci si aspettava una Fiorentina con il fuoco dentro, vogliosa e rabbiosa dopo la sconfitta con la Roma. Abbiamo trovato una Fiorentina ordinata in difesa e poco più, contro un avversario che si è dimostrato ben poca cosa. Zero idee negli ultimi sedici metri ed un possesso sterile, ormai diventato marchio di fabbrica.

Nel post partita Dragowski e Milenkovic hanno evitato di entrare nel discorso Iachini, ma nessuno dei due ha difeso apertamente il tecnico. Altro segnale che, forse, qualcuno non è poi così convinto della bontà delle sue scelte e delle sue idee.

Rimane l’attesa.

Il frutto di un giro di telefonate notturno. In tanti sono appesi agli smartphone. Iachini spera che il punto di Parma basti a salvarsi, Prandelli accarezza l’idea di tornare a casa. Destini incrociati, nelle mani di Rocco.

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