Il 3-5-2 fa bene a Lirola e Dalbert, meglio il brasiliano dello spagnolo. Ma senza una punta..
I terzini della Fiorentina, spostati più avanti e coperti da un difensore in più, hanno giovato della sistemazione in campo. Ma il 3-5-2 mostra lati positivi e lati negativi...
Alla ricerca di quell'equilibrio che era mancato nelle prime due uscite della Fiorentina, mister Montella con la Juventus ha deciso di schierare la squadra con il 3-5-2. Sebbene l'atteggiamento dei viola contro i nemici di sempre sia stato comunque spregiudicato, utilizzando per larghe fasi della partita un pressing asfissiante e ultraoffensivo che spesso lasciava i 3 difensori uno contro uno con il tridente bianconero, la Fiorentina è comunque apparsa più bilanciata rispetto a ciò che si era visto col Napoli e col Genoa.
Chi ne ha beneficiato di più? Senza dubbio gli esterni, Lirola e Dalbert. Entrambi più bravi a spingere che a difendere, entrambi hanno giovato dell'avanzamento a centrocampo e della copertura di un difensore centrale in più.
In una squadra che aveva evidenziato così tanti problemi di equilibrio, infatti, ci si domandava come avrebbe potuto Montella schierare due terzini con tanta capacità di spinta quanti limiti nel ripiegare e nel fornire una copertura adeguata ai compagni.
BENE IL BRASILIANO. Ecco che nel 3-5-2 Dalbert ha confermato le buone impressioni mostrate nello spezzone con il Genoa (anche in quell'occasione era stato schierato esterno di centrocampo in un 3-4-3). Bravo a farsi trovare puntuale nel pressingsui terzini bianconeri, ha colpito soprattutto la sua presenza costante nella fase offensiva della Fiorentina: per tutta la partita è stato un riferimento continuo per i compagni, rendendosi pericoloso in più di un'occasione.
Peccato per quel colpo di testa non perfetto su grande invenzione di Ribery... LIROLA SUFFICIENTE. Anche l'esterno spagnolo ha giocato la sua miglior partita da quando è arrivato alla Fiorentina. Liberato in parte dai compiti difensivi, Lirola ha potuto concentrarsi sulla specialità della casa: essere un riferimento sulla fascia destra e servire tanti palloni ai compagni.
In uno di questi, un suo preciso cambio di gioco ha pescato in area proprio Dalbert solo sulla fascia opposta e ne è nato un tiro insidioso del brasiliano, ben neutralizzato da Szczesny. Comunque sia, sebbene la prestazione del classe 1997 sia stata sufficiente con la Juve, da lui ci si aspetta di più.
Un dato in particolare risalta all'occhio: dall'inizio del campionato Lirola ha scodellato 11 palloni in mezzo all'area. Di questi, sono solo 2 i cross riusciti, mentre 9 sono quelli sbagliati. È evidente che il rendimento dello spagnolo deve andare a crescere, visto che è uno degli acquisti più importanti dell'ultima campagna acquisti.
PROBLEMA CENTRAVANTI. Insomma, il 3-5-2 è un modulo di gioco che aiuta gli esterni e che sicuramente Montellariproporrà nel corso della stagione. Ma ha mostrato anche dei lati deboli. La Fiorentina si è presentata in campo senza una punta, assenza che col passare dei minuti si è sentita, sopratutto per la mancanza di un finalizzatore vero e proprio in mezzo all'area.
Infatti, né Ribery né Chiesa hanno nelle proprie caratteristiche il segnare raffiche di gol. Per inserire una prima punta e mantenere il modulo una soluzione potrebbe essere quella di arretrare Chiesa nella linea degli esterni di centrocampo, a scapito proprio di uno tra Dalbert e Lirola.
Chiaro che allontanando Federico dalla porta si perderebbe parte della pericolosità del ragazzo, mantenendo però maggiore equilibrio. QUANTI MODULI PER IL MISTER. Altre possibilità possono essere il 4-2-3-1 (difficile, proprio in virtù di quella ricerca di equilibrio) e il 3-4-3, che oggi parte più indietro.
Alla fine, Montella non abbandonerà il 4-3-3 definitivamente per passare al 3-5-2. C'è da ricordare che Caceres può tranquillamente ricoprire i ruoli di terzino destro e sinistro. Dipenderà dal tipo di avversario che si porrà di fronte alla Fiorentina.
Quando i viola giocheranno contro avversari che si chiudono a riccio, la squadra di Montella potrà permettersi di mantenere una difesa a 4 'di spinta'. Quando invece la Fiorentina si troverà davanti una squadra più aggressiva e qualitativamente valida, il mister potrà riproporre la difesa a 3.
Oppure inserire Caceres nei terzini per garantire più copertura, e magari mostrare una linea 'a 3 e mezzo' di sousiana memoria (difesa a 3 in fase di possesso, difesa a 4 in fase di non possesso).



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