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Il 28/5 sapremo se la Serie A riprenderà: la curva epidemica giocherà ruolo chiave. Allenamenti collettivi decisivi per il futuro di Iachini e della Fiorentina

Col nuovo protocollo c'è più ottimismo sul ritorno a giocare. L'andamento del Paese è strettamente legato alla ripresa del calcio. Fiorentina e Iachini: ecco cosa si giocano

La strada imboccata ieri sembra andare verso la ripresa del campionato di Serie A. Il sì del Comitato tecnico-scientifico al protocollo presentato da Figc e Lega Serie A rende il percorso assai meno impervio, con la possibilità di allenarsi in gruppo senza ritiro e con minor rigidità nell'eventualità di un positivo in corsa.

Con il nuovo protocollo, infatti, se un calciatore o un membro dello staff verrà trovato positivo non sarà tutta la squadra a dover effettuare la quarantena, ma solo l'individuo in questione. Il resto del team dovrà però isolarsi in ritiro: questo potrebbe far sorgere altri eventuali problemi di matrice logistica che già avevano impedito l'isolamento delle squadre per la ripresa degli allenamenti in gruppo.

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Tuttavia, è un problema ben più superabile dell'Everest che rappresentava il precedente protocollo. LA DATA UFFICIALE. Nulla è ancora scontato, ma presto sapremo tutto. Il 28 maggio, per essere precisi. La data la comunica il ministro dello Sport Spadafora, che per quel giovedì pomeriggio ha convocato una riunione con Gravina e Dal Pino, al termine della quale sapremo ufficialmente il destino della Serie A.

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Il ministro è stato chiaro: il calcio italiano segue il destino del Paese. Se da qui al 28 la curva epidemica continuerà a scendere, allora le possibilità di riprendere a giocare sono pressoché certe. Se però dovesse verificarsi un nuovo aumento dei casi, tutto si farebbe più difficile.

Ciò spiega il perché della data del 28 maggio, che a prima vista più sembrare troppo lontana. A 10 giorni di distanza, infatti, si potranno verificare meglio gli effetti delle riaperture massicce messe in atto a partire da lunedì scorso.

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IN CASA VIOLA. La Fiorentina dovrà dunque prepararsi a giocare. Forse non il 13 giugno come ipotizzato, ma una settimana dopo (il presidente dell'Assocalciatori Tommasi ha parlato di almeno quattro settimane di allenamenti in gruppo per poter riprendere a giocare).

Nei prossimi giorni il nuovo protocollo entrerà in vigore e le sedute dei viola si intensificheranno sensibilmente. Iachini tornerà ad essere padrone dell'allenamento, al quale finalmente potranno partecipare tutti gli effettivi in rosa.

Tornerà anche Ribery, che smaltirà le sue due settimane obbligatorie di isolamento giusto in tempo per la ripresa degli allenamenti in gruppo. Il francese concluderà il suo isolamento il 22 maggio, tra due giorni. Finalmente smetterà di allenarsi a casa e riprenderà le sedute coi compagni.

PRESSIONE SULLA SQUADRA. La Fiorentina riprenderà da dove aveva lasciato, a 5 punti di distanza dalla zona retrocessione. Difficile fare previsioni, il calcio estivo senza tifosi non sarà quello che ci ricordavamo. Di certo le prossime settimane saranno decisive per preparare la squadra al meglio.

I tanti infortuni muscolari avvenuti alla ripresa della Bundesliga suggeriscono che per il fisico dei calciatori non sarà affatto semplice ritrovare il ritmo partita. Soprattutto con il tour de force che aspetta le squadre (sempre che non si opti per la soluzione playoff-playout, al momento comunque meno quotata).

PRESSIONE SUL MISTER. Il lavoro di Iachini e dello staff tecnico sarà fondamentale, per preparare la rosa sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. L'allenatore della Fiorentina, inoltre, con l'eventuale ritorno in campo tornerebbe a giocarsi il posto per la prossima stagione.

Commisso si è sempre mostrato dalla sua parte, ma il mondo del calcio non ha memoria a lungo termine. Le ultime 12 partite saranno decisive anche per il mister gigliato, che a partire dalle sedute in gruppo vorrà dimostrare di essere degno della riconferma.

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