Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Ikoné salva la Fiorentina: ma il pareggio ai viola non basta

Risultato deludente nonostante il ritorno al gol di un attaccante. Contro il Genoa prestazione opaca dei gigliati

La Fiorentina torna a segnare con un attaccante - Ikonè - dopo la rete annullata, nel primo tempo, a Belotti per fuorigioco, ma non basta a ritrovare il successo che in campionato manca da quasi due mesi, dal 26 febbraio, 2-1 con la Lazio.

La zona Europa rimane distante 5 punti (con una gara da recuperare) e così Vincenzo Italiano non può festeggiare come avrebbe voluto la 150esima partita da allenatore viola: gli obiettivi comunque sono la Conference (giovedì ci sarà il ritorno dei quarti con il Viktoria Plzen) e la Coppa Italia (il 24 il ritorno della semifinale contro l'Atalanta).

sponsored

Scrive Tuttosport. Entrambi gli allenatori sono partiti con alcune esclusioni eccellenti: Nico Gonzalez tra i viola (avvicendato da Ikoné), Retegui tra i rossoblù (fiducia a Ekuban) in una sfida preceduta da 1’ di raccoglimento per le vittime dell’esplosione nella centrale idroelettrica di Suviana, per lo stilista Roberto Cavalli noto tifoso viola e per il giovane calciatore di Eccellenza Mattia Giani scomparso per un malore nel corso di una gara.

sponsored

Al netto delle occasioni create, il Genoa ha chiuso il primo tempo avanti con merito: ci hanno provato Messias (schierato con Gundmundsson a sostegno dell'unica punta) e due volte Ekuban, decisivo anche nell'azione del rigore (fallo di Parisi) provocata da un errore di Quarta.

La Fiorentina aveva confermato, pure stavolta, le difficoltà nel finalizzare una manovra troppo elaborata e poco o nulla sostenuta dagli esterni e quando è riuscita a sfondare con Belotti il gol è stato annullato: il Var ha ravvisato un fuorigioco dello stesso centravanti.

sponsored

Nella ripresa i viola sono andati a caccia del pareggio trovandolo con Ikoné di testa su assist di Bonaventura: il francese non segnava da febbraio. Italiano e Gilardino cambiano uomini e assetto: Gonzalez, Mandragora e Kouamé centravanti tra i viola, Spence, Haps e Retegui tra i liguri.

Proprio l’italo-argentino, strattonatosi con Kayode, è stato protagonista di uno dei due episodi più discussi insieme al fallo di mano di Haps non sanzionato su un tiro della Fiorentina. «Dovevamo ottenere qualcosa di diverso vista la classifica - sospira il tecnico viola -.

Bisogna essere più veloci, concreti e intraprendenti e avere più personalità anche perché adesso iniziano le sfide decisive». In curva Fiesole è apparso lo striscione “Giovedì tutti allo stadio”, ulteriore segnale che anche i tifosi puntano tutto sulle coppe.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE