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Igor: "Ripartire in sicurezza. A Firenze c'è tutto per fare bene, spero di ripagare la fiducia"

Il difensore brasiliano ha rilasciato una lunga intervista al Corriere Fiorentino, nella quale parla dell'esperienza vissuta in quarantena e del suo futuro con la Fiorentina

«Sono sempre rimasto a Firenze — racconta il difensore brasiliano Igor al Corriere Fiorentino non è stato un periodo facile perché mi è mancato il Brasile e parte della mia famiglia che è rimasta lì, ma non è stato semplice per nessuno.

È difficile seguire i fatti quando si è a migliaia di chilometri, la tecnologia ci consente di rimanere in contatto, ma un po’ di ansia per la salute dei miei cari c’è sempre. Ritrovarsi al centro sportivo però è stata una bellissima sensazione, avevamo tutti grande voglia di ritrovare il campo ed è stato un primo passo verso la normalità.

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Adesso speriamo che si possa tornare ad allenarsi tutti insieme». Il punto è come farlo. Non mancano le discussioni in queste ore... «Credo che la priorità sia la salute. È possibile tornare ad allenarsi ma devono esserci le condizioni di sicurezza per tutti, atleti e membri dello staff».

Anche sui ritiri non mancano le divisioni, l’idea di rimanere isolati per tanti giorni non convince molti calciatori... «Non sarebbe il massimo rimanere lontani dalla propria famiglia per un periodo lungo, ma se questo servirà a garantire la sicurezza e a intrattenere persone che stanno soffrendo lo faremo con piacere.

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Sarebbe una situazione nuova, diversa dai ritiri estivi, ma prima o poi dovremo cominciare ad abituarci alle nuove condizioni di vita per fare sport». In compenso il presidente Commisso è sempre rimasto vicino a tutti. «Sin dal mio arrivo lui e la sua famiglia hanno mostrato tantissimo calore nei confronti della squadra, la sua voglia di crescere è un aiuto fondamentale.

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Qui alla Fiorentina c’è tutto per fare bene nel prossimo futuro». Che Fiorentina si aspetta di rivedere? «Prima della chiusura stavamo andando bene, eravamo in crescita ma non so dove possiamo arrivare». Più difficile scalzare dai titolari Caceres o Dalbert?

«Ho iniziato a giocare da esterno nella Spal anche se il mio ruolo in teoria sarebbe quello di centrale di sinistra. Penso di potermi adattare a più ruoli e questo è un vantaggio, poi deciderà il mister. Di certo a Firenze sono stato accolto benissimo, spero di ripagare la fiducia».

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