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Iachini: "Ripresa allenamenti in Toscana? Bisognerebbe ripartire tutti insieme"

Il tecnico della Fiorentina: "Per i tre calciatori positivi al Covid c'era apprensione. Occorrerà prendere molte precauzioni"

Beppe Iachini, tecnico della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Rai Radio Uno. Queste le sue dichiarazioni: "Se ho sentito Vlahovic Pezzella e Cutrone? Certo, ci siamo sentiti. Al di là della vicinanza c'era soprattutto apprensione, per fortuna si sono rimessi al meglio.

Però è chiaro che prima di riprendere le attività bisognerà fare test e controlli ulteriori per tutti, il calcio è sforzo e quando c'è un virus come questo che non si conosce è giusto prendere le giuste precauzioni per non incorrere in altre problematiche".

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STAGIONE FINITA O NO? "Ancora noi siamo in attesa di ricevere notizie certe, ogni giorno le cose cambiano. Da tempo siamo rimasti nelle nostre abitazioni, in attesa di capire cosa accadrà in futuro o anche nell'immediato. C'è voglia di riprendere, perché il calcio è uno spettacolo che può dar sollievo, per noi è una professione ma per i tifosi è un momento di evasione in un periodo così difficile del nostro Paese.

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Noi siamo a disposizione, quello che succederà lo decideranno le autorità competenti". "NO ALLA RIPRESA DIFFERENZIATA". "Allenamenti individuali eventualmente in Toscana? Noi siamo pronti, non è quello il problema. In un momento così difficile sarebbe antipatico che alcune squadre potessero iniziare gli allenamenti e altre non potessero farlo.

Il calcio è uno sport e ci sono anche dei principi etici. Penso che in questo momento si dovrebbe rispettare quelli che non potranno farlo come Atalanta, Brescia, Milan, Inter... Bisognerebbe ripartire tutti insieme, altrimenti non sarebbe né leale né corretto nei confronti degli altri".

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SULLA RIPARTENZA. "Ci saranno delle problematiche, non è una cosa usuale che i calciatori stiano fermi due mesi e mezzo. Nella ripresa delle attività bisognerà vedere come ripartire: ci è stato detto che i calciatori ex positivi al virus non potessero svolgere allenamenti che alzino troppo il battito cardiaco ad esempio.

Noi siamo pronti ma dobbiamo sapere come. Tenendo anche in considerazione il clima e le tre partite in una settimana potrebbe alzarsi il tasso di infortuni". "Calcio meno litigioso? Lo speriamo tutti, ma ce lo auguriamo in tutti gli ambienti e non solo nel calcio.

La pagina più bella in questo periodo è stata data dai cittadini italiani, dalla prova di coraggio di medici e infermieri e da tutti quelli che hanno lavorato per far sì che le cose potessero andare per il meglio. Se questo virus ci deve lasciare qualcosa deve farci lasciare qualcosa che ci renda migliore in tutti gli aspetti".

SCUDETTO ASSEGNATO O FINALE JUVE-LAZIO? "A mio avviso, nel rispetto per tutto ciò che è accaduto, penso sia più corretto chiudere e se riparlarne più avanti". FUTURO DI CHIESA. "Sui giocatori bravi è normale che ci siano voci di mercato.

Il presidente Commisso è molto attaccato alla Fiorentina, ha tanto entusiasmo. Oggi si guarda più che altro all'oggi, parlare di domani è difficile. Nella Fiorentina ci sono giocatori bravi quindi è normale che arrivino interessamenti e richieste, ma il futuro lo decideranno il presidente e il giocatore stesso".

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