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Iachini, gioco no ma i meriti di aver tenuto il gruppo. Quel rapporto Montella-Ribery...

Dalla sostituzione con la Lazio a qualche suggerimento di troppo in campo: Franck con l'Aeroplanino non aveva un gran feeling. Con Beppe invece...

Giudizi estetici verso il basso ormai da tempo per il gioco della Fiorentina. In effetti difficile provare attrazione per un calcio che ha mostrato fin da subito le sue linee essenziali e da lì non si è schiodato: copertura maniacale, ripartenze veloci, parecchia improvvisazione in attacco.

La Fiorentina è uscita da una situazione complicata in classifica grazie a questa impostazione molto semplice, il problema è che la ricerca di prospettiva si è fermata lì, scrive La Nazione. E il futuro chiede altro, per facilitare un gioco più ambizioso.

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FARE GRUPPO. Ma Iachini è stato abilissimo a fare spogliatoio e meritarsi la stima umana dai giocatori, in particolare di Ribery, che in termini di influenza nel gruppo vale da solo il 50 per cento. Non è probabilmente un caso che la fase discendente di Montella nelle simpatie interne sia cominciata dopo la partita persa in casa contro la Lazio (27 ottobre): la sostituzione di Ribery al 74’ – il francese era stato uno dei migliori – provocò la reazione di FR7, che chiese polemicamente spiegazioni in panchina e in overdose di nervosismo spintonò il guardalinee Passeri alla fine dell’incontro.

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Risultato: tre giornate di squalifica e addio rapporto con Montella. LE INDICAZIONI DI FRANCK. Chissà se è vero, come racconta qualcuno a distanza di mesi, che l’ex allenatore viola non avesse apprezzato le indicazioni date in campo proprio da FR7 a Sottil, entrato dopo un’ora al posto di Lirola e molto attento a rispettare i consigli tattici di Ribery.

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