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Iachini: "Concentrazione col Brescia, il Napoli in Coppa 'insegna'. Ci sarà bisogno di tutti. Incognita senza i tifosi"

L'allenatore della Fiorentina parla alla vigilia della ripresa del campionato, domani al Franchi: "Situazione nuova, giocare ogni tre giorni con caldo e umidità. Commisso ci sta vicino"

Parla così Beppe Iachini, tecnico viola, al media ufficiale viola alla vigilia del ritorno in campo contro il Brescia: "La squadra si è allenata bene, affrontiamo una ripartenza dopo 3 mesi dallo stop del campionato. Bisognerà vedere dopo la gara a che punto siamo.

Non abbiamo fatto amichevoli né partite ufficiali per vedere sul campo quanto fatto negli allenamenti. Ma i ragazzi hanno dato il massimo e si sono allenati bene, vogliamo affrontare queste ultime partite nella maniera giusta dando continuità ai risultati e alla crescita che già la squadra aveva fatto intravedere nella fase iniziale del percorso".

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INCOGNITE. "E' una situazione mai capitata prima, rimanere fermi due mesi e mezzo in casa, e riniziare l'attività a livello professionistico così, ci sono dei punti interrogativi. Con tre partite a settimana, caldo, tasso di umidità alto: sono aspetti che vanno ad incidere dal punto di vista fisico e sull'intensità all'interno della partita.

Gestiremo le situazioni per evitare infortuni. Iniziamo e vediamo cosa riusciremo a fare strada facendo. Vogliamo coniugare risultati e far migliorare la classifica". BRESCIA. "E' una squadra che ha valori, è organizzata, ci vorrà concentrazione.

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Ha messo in difficoltà tante formazioni, pur a volte non arrivando al risultato. Ci dobbiamo aspettare una gara complicata, difficile, dopo tutto questo tempo in cui non si è potuto lavorare con continuità. I valori si possono ribaltare, lo dice anche la Coppa Italia dove Inter e Juve erano le favorite e invece ha vinto il Napoli, che aveva un ritardo in classifica prima dello stop.

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Bisogna quindi metterci attenzione e concentrazione con il Brescia". CAMBIAMENTI TATTICI. "Sì, abbiamo preparato delle situazioni, compatibilmente con le caratteristiche dei nostri ragazzi. C'è chi sta meglio e chi un po' peggio per alcune situazioni che ci portiamo dietro, ma dobbiamo essere pronti a fare più cose. Giocando ogni tre giorni ci sarà bisogno di tutti, con anche i diffidati.

Sarà importante valutare i dettagli ogni volta per non stressare alcuni giocatori a livello fisico. E' una situazione diversa rispetto ad un campionato normale, faremo 12 partite in 35 giorni invece che in tre mesi. Andrà valutata bene la risposta di ogni singolo atleta nel momento di condizione".

COMMISSO E I TIFOSI. "E' un'altra incognita, non avere i tifosi al nostro fianco. Il calcio è dei tifosi, sono il nostro 12° uomo in casa e fuori casa. Ci mancheranno molto, ci vorrà ancor più concentrazione e attenzione. Ci sono momenti in cui una pausa ti può compromettere la gara, senza adrenalina dei tifosi.

Dobbiamo richiamare queste energie mentali e fisiche per fare una prestazione concentrata e organizzata. Il presidente è vicino, ci sentiamo spesso, mi chiama, così come con gli altri dirigenti mi confronto. Lui manda sempre affetto a tutti, anche ai ragazzi.

Speriamo in queste 12 partite di prenderci qualche altra soddisfazione".

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