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Iachini cambia modulo per trovare risposte. Ma la Fiorentina pensa già a Prandelli

Il destino dell'attuale tecnico viola sembra ormai segnato, a prescindere da come andrà la sfida di domani sera a Parma

In un clima di quiete superficiale, sempre più avvolta dalle voci sul possibile cambio al timone tecnico, la Fiorentina si prepara a giocare contro il Parma. Ma indossando un vestito diverso. Teoricamente più aderente alle caratteristiche di chi lo porta in campo.

Lo scrive stamani La Nazione. Tatticamente si tratta di un cambio sostanziale. Per la prima volta Iachini ha provato due mediani davanti alla difesa (Pulgar e Amrabat). Lasciando a Ribery e Callejon la porzione alta della fascia.

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Con Castrovilli a sostegno del centravanti. Volendo sintetizzare, un 4-2-3-1. Mentre il club sta immaginando di sfruttare la sosta di campionato per una riflessione sulla panchina. Comunque vada la partita di domani sera. Il punto è questo: Iachini cerca una evidente inversione di marcia rinunciando al suo modulo più collaudato (il 3-5-2).

Il ritorno di Pulgar certo gli permette più possibilità di scelta a centrocampo. E il generoso Amrabat, che fin qui ha impostato poco e interrotto ancora meno, potrebbe trovare una spalla capace di dettare i tempi come gli succedeva nel Verona con Veloso.

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Ma questi sono dettagli. La situazione è molto più complessa e, per quanto riguarda Iachini, al confine con il chiarimento definitivo con la proprietà. Fra i possibili successori è in netto vantaggio Cesare Prandelli, che per i tifosi ha un carico sentimentale senza paragoni.

Non ha portato trofei a Firenze, ma è l’allenatore che ha vinto più partite nella storia viola. Attraversando il miglior periodo della gestione Della Valle (2005-2010). Fantastiche furono alcune delle sue Fiorentine. In caso di ribaltone sulla panchina, è concreta la possibilità di vedere Prandelli fino a giugno, con opzione sull’anno successivo e possibile inserimento nei quadri tecnici.

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Di questo e altro (non) si parla ufficialmente ora in società, perché tutti sono proiettati verso la partita di Parma, ma domani sera comunque vada comincerà un confronto sul futuro viola. Iachini dovrà dimostrare di avere dalla sua la fiducia totale della squadra, puntando ad un netto salto di qualità sul piano del gioco.

E potrebbe anche non bastare.

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