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Iachini aspetta di poter (ri)tornare al centro sportivo. Si gioca il futuro da viola

Il tecnico viola si gioca la conferma con la ripartenza (eventuale) del campionato. L’avventura dei suoi sogni pronta a ripartire

Al centro sportivo lui non è ancora potuto rientrare. Quei cancelli che anni fa attraversava da calciatore per allenarsi ai campini, e che da sempre aveva sognato di poter varcare un giorno da allenatore della sua amata Fiorentina, ancora sono offlimits per Beppe Iachini.

Cinque mesi fa circa la grande occasione. Rocco Commisso esonera Vincenzo Montella e arriva la chiamata viola: Beppe Iachini è il nuovo tecnico della Fiorentina. Già allora, quando arrivò al centro sportivo Davide Astori non vi trovò nessuno per le feste natalizie.

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O quasi. C’era in realtà qualcuno che faceva sedute personalizzate per recuperare da un infortunio rinunciando alle proprie vacanze, come Federico Chiesa. E non è un caso se da quei primi contatti anche l’atteggiamento dello stesso numero 25 della Fiorentina sia radicalmente cambiato.

Adesso, mentre la sua rosa pian piano inizia a tornare ad allenarsi al centro sportivo in modo individuale e a scaglioni, Iachini è ancora in attesa di potervi fare il suo ritorno. Fino al 18 maggio non potrà, infatti, ritornare nel suo ufficio e sul suo campo a dirigere la sua Fiorentina.

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Quando arriveranno tamponi anche per lui e tutto il suo staff, allora, sarà vera ripartenza. In attesa di poter tornare ad allenare tutti assieme e alla normalità. BACCHETTA MAGICA. Appena si presentò lo disse subito: “Io non ho la bacchetta magica, ma voglio vincere”.

E che con il suo arrivo il trend della Fiorentina sia cambiato lo dicono i numeri. Dalla zona caldissima in cui era finita con Montella la squadra viola, è riuscito a riportare la barca vicina al porto. E con la ripartenza del campionato (ancora in bilico ma sempre più probabile), con tutti i dubbi e incertezze, quel porto dovrà ancora essere raggiunto.

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Anche questa volta senza bacchetta magica, e con condizioni stravolte dal Covid-19 con tutte le conseguenze del caso, mentali e fisiche per i suoi atleti. Tutto il lavoro fisico che aveva fatto dal suo arrivo è andato in fumo con l’isolamento.

Ha provato, Iachini, a tenere altissima la tensione mentale, arrivando ad essere definito un po’ da tutti i suoi calciatori come un vero e proprio ‘martello’. Ma tutto sarà un’incognita. FUTURO. E Commisso è stato più che chiaro, così come Joe Barone: “Se non si riparte Iachini sarà il tecnico della Fiorentina anche l’anno prossimo.

Se si riparte dovremo valutare, se le cose dovessero andare male…” ha detto lo stesso numero uno gigliato. Nel tour de force di questo finale convulso di stagione Iachini si giocherà tutto. Di nuovo. Come aveva fatto al suo arrivo 5 mesi fa.

Il suo sogno è ancora in essere. C’è da portare in porto la barca viola, e tenersi stretta la panchina dei suoi sogni. Per provare, assieme alla Fiorentina, a fare un salto di qualità personale che vada di pari passo con le ambizioni del club di Rocco Commisso.

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