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Guerini a VI.IT: "Astori persona speciale. La Viola tornerà a lottare per l'Europa. Rocco..."

L'ex dirigente della Fiorentina parla a LaViola.it: "Ogni allenatore vorrebbe avere uno come Davide. Rocco, passione la base per costruire qualcosa".

Due anni senza Davide Astori. Oggi, 4 marzo 2020, è il giorno del ricordo in una data che resterà indelebile nella storia viola. A LaViola.it parla di Astori Vincenzo Guerini, dirigente viola quando Davide arrivò a Firenze: "Ho avuto modo di conoscerlo nel 2016, quando ero ancora alla Fiorentina pur non più nel ruolo di club manager come avevo fatto per 4 anni.

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L'ho conosciuto neanche al centro sportivo, ma fuori, abitavamo nella stessa zona. Mi ha colpito l'educazione, il rispetto, nel parlare anche di cose extra calcio. Non sembrava neanche un calciatore, aveva grandi qualità umane".

NEL CUORE. E a distanza di due anni Davide è sempre nel cuore di tutti. "Ho visto che tutti ne parlano alla stessa maniera, parlano più dell'uomo che del calciatore, pur essendo lui stato un ottimo giocatore. Per il tipo di persona che era sul lato umano.

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Mi aveva colpito per questo. È stato anche se per poco un piacere e un onore averlo conosciuto. Tra l'altro parlavamo anche la stessa lingua, essendo lui di Bergamo e io di Brescia. In poco tempo si è fatto voler bene da tutti, aveva una qualità eccezionale, era una persona squisita".

PERSONA SPECIALE. Non sarà facile, per Pezzella, Badelj, Chiesa e gli altri, tornare ancora a Udine, per la seconda volta nel giro di una settimana... "Sicuramente saranno ancora scossi, perché era una persona speciale. E ogni allenatore sognerebbe di avere persone così nello spogliatoio, perché sanno gestire il gruppo oltre che essere bravi calciatori".

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EUROPA. Dal ricordo di Davide al campo, con la Fiorentina ancora in corsa per salvarsi ma che nel prossimo futuro vuole tornare a competere per l'Europa:"Il mio augurio è che l'anno di transizione, e ora arrivare ottavi, decimi o dodicesimi cambia poco, possa essere sfruttato per il futuro, per gettare le basi per l'anno prossimo.

E mi pare che la società sia intenzionata a fare questo. Le basi ci sono, ci sono giovani molto forti. E se indovinano gli acquisti l'anno prossimo è una squadra che diventerà competitiva per lottare per le coppe, sono sicurissimo.

Commisso e Barone hanno in testa questo". PASSIONE, LA BASE PER COSTRUIRE. Hanno pagato forse il primo anno di 'scottatura', con la corsa estiva per organizzare la società e rifare la squadra: "Loro dovevano per forza capire, vedere, valutare.

Ora con le idee chiare faranno la squadra che devono fare. Gli ultimi responsabili di questa situazione sono loro. Quando arrivi in una società devi costruire tutto, mettere a posto, rifare. Non hanno avuto il tempo materiale di farlo.

Loro credo che avranno utilizzato questa annata per studiare e costruire una squadra competitiva l'anno prossimo. Sono sicuro. Hanno potenza economica e passione, da quello che intravedo si sono innamorati della Fiorentina. E questa è la base per costruire qualcosa".

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