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Guagni: "Per vincere dobbiamo diventare più cattive. Dopo il ritiro vorrei rimanere alla Fiorentina"

La capitana della Fiorentina Women's ha parlato di passato, presente e futuro in una lunga diretta Instagram

Alia Guagni, capitana della Fiorentina Women's, è intervenuto in diretta Instagram sul canale ufficiale del club femminile gigliato. Queste le sue dichiarazioni: "Sto bene, la quarantena è tranquilla ma mi tengo attiva, ho un sacco di cose da fare. In cucina?

Con tutto questo tempo libero sai quante ricette escono fuori. Mi piace cucinare ma mi piace anche assaggiare, però non ditelo al nutrizionista. Allenamento da casa? E' un'esperienza completamente diversa, perché non c'è il pallone e non si corre, se non sul posto.

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Però ci impegniamo tantissimo: facciamo tanti allenamenti, sia con la Fiorentina sia con altri esercizi che faccio da sola. Lavori tanto anche mentalmente, perché allenarsi da sé non è semplicissimo. Prima di tornare a giocare ci sarà da recuperare l'aspetto campo, che non sarà facile.

Però questa situazione ci ha fatto prendere una pausa forzata e quando torneremo a giocare ci sarà entusiasmo da vendere". BENEFICENZA. "Forza e Cuore? Il presidente con la Fiorentina ha lanciato questa iniziativa che è importantissima.

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Anche un piccolo contributo, moltiplicato per tutti quelli che siamo, può fare la differenza". CONSIGLI DA QUARANTENA. "Come serie consiglio Orphan Black, è bellissima. Libri? Sto leggendo la trilogia dei dannati, è un po' lungo ma interessante.

Ricetta? Ne sto provando tantissime e questa cosa è fantastica. Prima non avevo tempo e quando ne avevo ero stanchissima, quindi ora mi sto sbizzarrendo. Ho provato per la prima volta seppie e piselli che è buonissima". DAVIDE ASTORI.

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"Il Capitano rimane sempre con noi, era una persona speciale. L'ho conosciuto, anche se non quanto avrei voluto. Ha dato tanto ai compagni, ai tifosi, alla città, perciò è un esempio da seguire". CALCIO FEMMINILE. "Dopo il Mondiale c'è stato un trampolino di lancio.

Adesso è tutto in standby, ma vale per tutti i settori in tutto il mondo. Però penso che questo stop per il calcio femminile porterà tantissimi disagi. Ci sono tantissime società dilettantistiche che avranno grandi problemi, ci auguriamo che la Federazione faccia qualcosa".

COSA MANCA PER ESSERE LA SQUADRA DA BATTERE. "Il livello si è alzato, ci sono tantissime squadre competitive e quindi è più difficile, ma è giusto che sia così. Bisogna crescere soprattutto di mentalità, dobbiamo diventare un po' più cattive e questo ci manca, soprattutto nelle partite più importanti".

FUTURO NELLA FIORENTINA? "Quando smetterò di giocare? Il più in là possibile. Vorrei rimanere nel calcio dopo il mio ritiro, vorrei rimanere a Firenze e quindi nella Fiorentina, se mi sarà permesso, per trasmettere la mia esperienza anche dopo la carriera calcistica.

Se non avessi fatto la calciatrice? Avrei fatto la popstar, anche se sono stonatissima (ride, ndr)". IDOLO E CURIOSITÀ. "Idolo? Batistuta. Lo adoro, troppo forte. Assist, gol o tackle? Assist. Giocatrici non viola con cui giocherei?

All'estero direi Miedema, è veramente veramente forte. Ci giocherei volentieri insieme. In Italia prenderei volentieri Cernoia". PREMIO MIGLIOR CALCIATRICE ITALIANA. "E' stata un'emozione importante e un riconoscimento che non mi aspettavo.

Come tutti i riconoscimenti, viene dalla squadra. L'ho vinto io ma in una stagione in cui la Fiorentina ha fatto veramente bene, quindi è merito di tutti. Però un bel ricordo, una bellissima soddisfazione e una grande occasione per mettere un bel vestito".

TROFEI E EMOZIONI. "Quanta fatica c'è dietro la conquista di un trofeo? Per vincere un trofeo c'è un lavoro che dura una stagione intera. Ogni mese abbiamo partite importantissime, ma per arrivare a vincere una coppa c'è un lavoro quotidiano, sia sul campo che a livello quotidiano.

Mondiale? E' stata un'esperienza incredibile. Ogni istante è stato devastante, da quando abbiamo realizzato che saremmo andate al Mondiale fino alla fine. La cosa che mi ricordo di più è il countdown dei 10 secondi prima della prima partita contro l'Australia".

I TIFOSI. "Il pubblico è il dodicesimo uomo. Ti dà la carica che ti manca quando devi fare uno sforzo e non ce la fai più. Noi abbiamo il nostro viola club che ci segue e ogni volta organizzano cose molto carine, come quando ci lanciarono le rose".

SCUDETTO NEL 2017. "Entrare al Franchi dà i brividi già di per sé. Vincere lo Scudetto a casa mia, con tutti quei tifosi a seguirci sotto la pioggia, è stata l'apoteosi". RICORDI AMARI. "Traversa con la Juve a Torino l'anno scorso?

Mai una gioia. Avremmo vinto la partita, dato che pochi minuti dopo la Juve ha segnato il gol decisivo. Anche nel male ricorderò per sempre quella giornata: in Italia riuscire a fare uno stadio pieno nel calcio femminile è una cosa molto importante".

RUOLO. "Perché gioco in difesa se segno così tanto? In realtà quest'anno non ne ho segnati tanti, mi sto specializzando sull'assist. Comunque sia, sono un difensore atipico che spinge molto e segna".

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