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Gravina: "Ripartenza il 12 settembre? Poco percorribile. Tifosi e nuovo format..."

Il presidente della FIGC parla della prossima stagione che partirà tra poche settimane: "Vanno tenuti in conto gli impegni della Nazionale. Con la Bosnia al Franchi"

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, a Dribbling su Rai 2 ha parlato della partenza della prossima stagione, di modifiche al format della Serie A, del protocollo medico troppo costoso da affrontare per molti club e della Nazionale che il 4 settembre sarà impegnata nel match di Nations League (Italia-Bosnia, in dubbio la partita all'Artemio Franchi di Firenze per l'emergenza): "Ci confronteremo per far ripartire il campionato nel modo migliore e nel momento migliore.

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Dovremo tenere conto anche degli impegni della nazionale. Dobbiamo cadenzare le date. Adesso siamo chiamati ad una responsabilità enorme e non dobbiamo commettere errori, come purtroppo è successo in passato". NUOVO CAMPIONATO.

"Bisogna creare meno disagi anche agli atleti. Immaginate se ci fosse una finale di Champions tra le italiane, sarebbe il 23 agosto. Poi ci sono a inizio settembre le gare della Nazionale, e il 12 ci sarebbe l'inizio del campionato.

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Lo vedo poco percorribile. Bisogna cadenzare le date, non farci trovare di nuovo impreparati. E' già successo, ora dobbiamo programmare". NUOVO FORMAT SERIE A. "L’idea di una leggera modifica di format nasce da un’emergenza ma che probabilmente si ripresenterà.

Dobbiamo essere in grado di proporre delle innovazioni, vincendo le paure perché il calcio ha bisogno delle innovazioni. Dobbiamo tenere conto delle condizioni oggettive del momento". TIFOSI ALLO STADIO. "Mi auguro che sia possibile rivedere il pubblico allo stadio.

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Senza pubblico alla partita manca l’anima. Ma dobbiamo convivere con l’evoluzione del virus che preoccupa ancora. È un problema che affronteremo. Ma la priorità è far partire i campionati, senza dimenticare la base". PROTOCOLLO.

"Il protocollo attuale è stato proposto per un breve periodo e non posso ipotizzare che in termini economici finanziari, facendo un tampone al mese il sistema possa sostenerlo per un periodo più lungo. Mi auguro presto ci sia il vaccino me nel frattempo lavoreremo su un protocollo meno impegnativo".

NAZIONALE AL FRANCHI. "Italia-Bosnia si giocherà a Firenze, applicando il protocollo UEFA, non possiamo non giocare a Firenze. Sarebbe una sconfitta per il mondo dello sport e per il nostro Paese".

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