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Gol sotto la Fiesole, ma niente esultanza: Borja e quel ritorno non concretizzato

Lo spagnolo in versione super, gela Firenze davanti a Montella e Pradè. Ma Vlahovic gli rovina la festa. Poteva tornare in estate, ma...

Ma dove vai, se il vecchietto non ce l’hai. L’Inter che si butta via a Firenze non aveva la testa bella cocciuta per andare incontro al destino come l’ha fatto Borja Valero: sostituito lui (per un affaticamento muscolare da verificare), dentro il 17enne debuttante Agoumé, bussola persa.

Un caso o forse no. Lui che sotto la Fiesole, respirando l’aria di Firenze che ti accarezzava come fosse primavera, ha segnato e chiesto scusa, ha esultato e poi detto no, ha urlato e poi è rimasto zitto, sorridendo senza darlo a vedere.

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Che strana storia, far gol per Antonio Conte di fronte a Vincenzo Montella e Daniele Pradè, gli uomini che da queste parti l’hanno introdotto. Così scrive La Gazzetta dello Sport. NIENTE RITORNO. Poi sì, è diventato sindaco, poi sì l’ha scritta lui la storia.

Ha provato pure a tornare viola, ultimo capitolo della scorsa estate, ma quei pianeti che ieri sera si sono allineati per una sua rete - in Serie A non gli capitava da 19 mesi, 6 maggio 2018 - si sono appena sfiorati, questione di soldi e di momenti.

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Ma poi si è convinto di poter dire qualcosa anche in questa nuova Inter: «In estate ho voluto io restare a tutti i costi perché sentivo che mi sarei potuto togliere delle soddisfazioni anche a livello personale. Conte è sempre stato chiaro con me e io ho avuto pazienza».

GARA SUPER. Ieri sera dribblava che pareva aver truccato la carta d’identità, cuore vero di una squadra che ha dovuto scavare ancora più giù per trovare un briciolo d’energia. La risposta in classifica alla Juve l’aveva costruita tutta Borja Valero, fotografia da prima pagina, la copertina che Antonio Conte avrebbe scelto per il calendario di queste prime 16 giornate. Sindaco a Firenze, uomo immagine a Milano.

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A centrocampo a gennaio arriverà almeno un rinforzo. La speranza per Conte è che dimostri la stessa professionalità di Borja.

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