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Gli stadi svuotati costano 95 milioni. I biglietti valgono il 10% del fatturato dei club

Porte chiuse e future misure di contenimento: ecco quanto perderanno i club che anche in caso di ripartenza dovranno giocare senza tifosi

Si sofferma sulle perdite dovute alle partite a porte chiuse il Corriere Dello Sport. Perdita secca stimata tra i 75 ed i 95 milioni di euro, in termini di “botteghino”. E’ la fotografia sintetica di quanto rischiano i 20 club di Serie A, in caso di mancata ripartenza, sul fronte della biglietteria, visto che si ripartirà comunque a porte chiuse.

Questo influirà anche sull’indotto economico che ruota attorno ad un match: fornitura di servizi, aree ospitalità (anche se in questo segmento i club stanno studiando nuove formule più personalizzate per gli ospiti) e vendite del merchandising che incide per un 10% sul fatturato dei club.

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CONTROTENDENZA. Proprio adesso, sottolinea il quotidiano, che la media spettatori, prima dello stop (collegato all’emergenza Coronavirus), si era attestata sulle 26.644 unità. Un dato nettamente superiore a quanto registrato lo scorso anno (circa 25.500 spettatori).

Media record, tra l’altro, rispetto a quanto avvenuto negli ultimi vent’anni. Solo nel campionato 2000/01 infatti la prima divisione aveva superato il tetto dei 27.000 fan. Anche al Franchi, ad esempio, si marciava a suon di oltre 30 mila spettatori a gara.

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