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Giocatori scaglionati, tamponi costanti: il piano (senza date) di ripartenza della Fiorentina

La Nazione in edicola questa mattina tratteggia le tappe della ripartenza viola, qualora il campionato dovesse riprendere (quasi sicuramente non prima di luglio e agosto)

L’indicazione data ai club è richiamare al lavoro i tesserati tre settimane prima del via al campionato, data al momento ignota. Una volta fissata, i calciatori verranno accolti scaglionati al centro sportivo (quello viola già a marzo è stato sanificato e chiuso ma la procedura sarà ripetuta) dove ognuno verrà sottoposto al test del tampone, al quale seguirà una fase di isolamento dal resto del gruppo fino ai risultati.

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In caso di negatività di calciatori e staff tecnico, Pezzella e compagni ricominceranno a lavorare a pieno regime, restando con tutta probabilità in ritiro e sotto controllo con test scadenzati fino al termine della stagione.

La fase della suddivisione in gruppi non sarà facile: prima dell’inizio lavori è plausibile che la Fiorentina richieda ai tesserati una nuova idoneità sportiva, specie se la stagione dovesse riprendere tra tre mesi. Con gruppi di 6-8 giocatori per volta, le sedute saranno alternate tra mattina e pomeriggio per non creare situazioni di contatto in palestra e in campo (basterà la presenza di 2 membri dello staff e di un medico).

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Da capire come sarà gestito Ribery: il francese è in Germania e al suo rientro sarà obbligato a una quarantena preventiva.

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