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Giocatori e corsa: non al centro sportivo. E la società vieta i parchi per evitare contatti

Verso la fase due del calcio e la ripartenza. Lo staff medico dà precise indicazioni: evitare qualsiasi contatto con sconosciuti. C’è un precedente

Come riporta La Nazione, per quanto sia un paradosso, i calciatori dal 4 maggio potranno tornare ad allenarsi all’aperto solo in modo individuale e non al centro sportivo, dove potranno rientrare dal 18 maggio, ma potrebbero andare ad allenarsi in parchi e giardini.

PARADOSSO. Nonostante la Fiorentina sia tra le società di A una tra le più pronte per tornare all’attività agonistica,visto che il centro sportivo è stato sanificato e il club ha trovato l’albergo dove appoggiarsi per il ritiro permanente previsto, per i calciatori viola sarà impossibile riprendere ad allenarsi ai «Campini» prima della metà del mese prossimo.

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Ma, allo stesso tempo, il club viola ha deciso di impedire ai propri tesserati di allenarsi nei parchi cittadini per evitare contatti con sconosciuti e rischi di contagio. EVITARE OGNI CONTATTO. A breve lo staff medico viola darà precise disposizioni ai suoi tesserati, raccomandandosi di evitare ogni contatto ravvicinato con persone sconosciute.

Tra le ipotesi c’è anche quella di suggerire una ulteriore permanenza a casa. PRECEDENTE. Il precedente è fresco: il primo giocatore viola a contrarre il Covid-19 è stato Dusan Vlahovic che pochi giorni prima di risultare positivo, fu immortalato a correre alle Cascine dove si concesse a un selfie con un tifoso.

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Un errore che non andrà ripetuto in questa fase così delicata e che potrebbe far crollare il castello di carte sul quale poggia la Serie A. Il rischio, tuttavia, che accada di nuovo è altissimo e per questo la Fiorentina si è mossa in anticipo con i suoi tesserati.

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