Gilardino: “Sogno di rivivere la serata di Liverpool. Vlahovic diventerà fortissimo”
L’ex viola Gilardino assieme all’altro ex Fiorentina Frey ripercorre quell’anno in Champions con Prandelli e svela aneddoti: “Col Bayern…sono ancora inca..to”
Parla così l’ex Fiorentina Alberto Gilardino, oggi tecnico della Pro Vercelli in Serie C, attraverso i propri social in una diretta instagram con l’altro ex viola Sebastien Frey:QUARANTENA. “Sto bene, sono in casa da 22 giorni, con la famiglia, dobbiamo pulire casa, passare l’aspirapolvere, ci tocca”.
TECNICO PRO VERCELLI. “Ho fatto un percorso, dopo aver smesso di giocare. Ho fatto il corso, non sapevo se avrei fatto subito l’allenatore. Volevo provare, e capire se mi piaceva davvero fare l’allenatore. Mi hanno chiamato alla Pro, è davvero un gran bel lavorare, sono contento, bisogna studiare.
E’ una gran bella esperienza. Siamo a 4 dalla zona salvezza, e a 5 dai playoff, con tanti giovani di proprietà. E vogliamo far crescere i ragazzi. Sono contento, mi piace, e penso che sto facendo bene”. RIGORE SBAGLIATO SPEZIA-PARMA.
“C’è chi dice lo abbia sbagliato di proposito. Incredibile. Io non sono mai stato un grande rigorista, mi sono pure strappato a tirarlo, ma volevo batterlo per far gol. Figurati se lo tiravo se dovevo sbagliarlo a posta”. LIVERPOOL-FIORENTINA.
“E’ stato il coronamento di quello che ho fatto di buono negli anni a Firenze. Un sogno, a volte sogno di rigiocarla. Qualcosa di speciale, bellissima soddisfazione. Poi che peccato, quella partita col Bayern, ci ha fatto rimanere proprio incaz….ti.
Sì, per gli episodi. Fu veramente un peccato. Avevamo dimostrato in due gare di potercela giocare alla grande, contro una squadra fortissima, e ce l’avevamo quasi fatta. Un vero peccato”. GOL ANFIELD. “Ho letto Prandelli che ha detto, che quando arrivò la palla a Vargas non guardò neanche, perché sapeva che sarebbe andata dentro.
Vargas, mamma mia, faceva tantissimi assist. Mi ha fatto fare tante reti, era devastante”. PARTITA CROCE ROSSA. “Faremo una partita, con i campioni del mondo del 2006, la faremo, c’è una raccolta fondi, su gofundme (piattaforma usata anche dalla Fiorentina), dove raccogliamo dei soldi per gli ospedali e giocheremo per beneficenza”.
SPOGLIATOIO. “Con Seba Frey abbiamo passato tanti anni assieme, e ridevamo e scherzavamo sempre. Era una nostra forza. Mi ricordo Vargas, prima di ogni allenamento, lo prendevamo in giro, con Semioli e Seba. E spesso qualcuno finiva in piscina, perché lui aveva molta forza e quando lo prendevamo in giro, non sempre la prendeva bene.
Ma ridevamo tanto”. VLAHOVIC. “Penso sia mentalizzato per essere il futuro attaccante della Fiorentina. E’ cresciuto tanto, si vede, adesso sta giocando di più. E si vede che è migliorato tanto. Ha una grande struttura fisica, tiro da fuori, mi piace.
Se gioca almeno altri due anni con continuità, penso possa diventare davvero tanto forte e farà molto bene alla Fiorentina”. ASSISTMAN. “Morfeo è stato un grande calciatore. Faceva tantissimi assist. Era molto forte. Lui era proprio nato per fare gli assist, era un suo obiettivo farmi far gol.
Ne ho avuti tanti di compagni di squadra che facevano assist, Kaka, Jovetic, Mutu, Diamanti, Cassano. Lui era un fenomeno, peccato che ha ottenuto meno di quello che poteva ottenere”. TONI O GOMEZ. “Luca, con lui ho giocato tanto, anche in nazionale.
E’ stato veramente un attaccante incredibile. E un grande nello spogliatoio, ci ha fatto fare tante risate”. BELOTTI O IMMOBILE. “Chi mi somiglia? E’ difficile dirlo. Forse Pavoletti, prima che si facesse male mi rivedevo in lui”.
PASSAGGIO A DEL PIERO CON LA GERMANIA. “Sentivo che stava arrivando dal giorno prima. L’ho sentito, mi fece un urlo, e gli feci quel passaggio difficile. Ed è andata bene. E’ diventata storia”. CRITICHE AL MILAN. “Arrivai molto giovane, c’erano grandissime aspettative.
Era un Milan incredibile, mi confrontavano con dei campioni, e giocatori fortissimi. Pretendevano, appena arrivato, che facessi come loro. Ci è voluto più tempo, ma poi…E’ stata comunque un’esperienza formativa ed importante”.
GOL PIU’ BELLO. “Perugia-Parma, uno stop di petto, e segnai di esterno sul secondo palo. Uno con la Fiorentina contro il Genoa, alla fine, una girata di sinistro, vincemmo 1-0, a Lisbona contro lo Sporting. A Lecce, col Parma, in rovesciata, che facemmo 3-3.”.
SARRI. “Arriva dal basso, ha fatto un percorso incredibile. Da ammirare. Ha fatto grandissime cose. A Napoli, alla Juve anche sta facendo bene. Anche se lo criticano. PRANDELLI O ANCELOTTI. “Cesare, con lui e con il suo staff sono diventato giocatore.
Mi ha fatto crescere tanto a Parma, e a Firenze. Per come ci allenava. Ancelotti lo ha avuto dopo Parma, un grande allenatore di gestione, fiducia e rapporto coi giocatori. Ebbi comunque un buon rapporto con lui”. SERATA DOPO ITALIA-FRANCIA.
“Abbiamo festeggiato negli spogliatoi, poi rientrammo a Duisburg, ci fu un bagno di folla, un sacco di italiani fuori dall’hotel. Incredibili quelle sensazioni. Prendemmo l’aereo, tornammo in Italia. Al Circo Massimo ci sarà stato un milione di persone.
Incredibile. Li per lì non abbiamo neanche modo di festeggiare. Te ne rendi conto dopo”. VIOLINO. “Una sera, a cena, eravamo con Marchionni. E venne fuori questa cosa, lui faceva l’inchino quando segnavo. E nacque così”. CASTROVILLI.
“Spero resti davvero tanti anni a Firenze. Qualitativamente è davvero fortissimo. Mi piace tantissimo. Già prima di Firenze si vedeva che sarebbe diventato forte, però adesso è cresciuto tanto”. IL PAREGGIO 1-1 CON LA JUVE. “Che bella cosa, appena arrivato a Firenze, prima di campionato, spizzata del Pazzo, feci gol sotto la Fiesole.
Una bellissima serata, me la ricordo bene. Anche quella con la Roma, il 4-1”.


Lascia un commento