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Ghezzal mezzala per necessità, poi Iachini passa anche al 3-4-3

Tante assenze per la Fiorentina, il tecnico mette dentro l'algerino al posto di Badelj. Poi ci prova con il tridente, fino al 2° rigore.

Al di là delle polemiche arbitrali, la Fiorentina se l'è giocata con la Juve oltre il 3-0 finale. Un gran coraggio o una strepitosa intuizione rimasta poi inespressa aveva avuto Iachini per estrarre a sorpresa Ghezzal dalla naftalina (solo 204 minuti in campionato, l’ultimo dei quali quasi due mesi fa contro il Torino) collocandolo fra l’altro nel ruolo di mezz’ala contro Bentancur.

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Ruolo pochissimo frequentato in precedenza da Ghezzal, che di mestiere ha sempre fatto l’esterno, scrive La Nazione. AGGRESSIVITA' E LINEE SCHIACCIATE. Ma nel primo tempo la Fiorentina aveva impostato la reclame del suo gioco essenziale _ aggressività nei contrasti, linee schiacciate e ripartenze _ costruendo prima del rigore di CR7 più occasioni della Juve.

La quale molta pazienza aveva capito di dover esercitare per trovare il varco giusto, reclamato per il fallo di mano di Pezzella e ottenuto poi dal dischetto. RIGORE. Avendo davanti Cristiano Ronaldo, Dragowski gli si è avvicinato e si suppone non gli abbia chiesto l’autografo: impossibile identificare il dialogo, il portiere viola poi ha intuito l’angolo giusto ma CR7 ha mirato basso e allora addio azioni di disturbo.

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TRIDENTE. La Juve poi non ha trovato molti altri modi per essere pericolosa, Iachini ha cambiato la Fiorentina con Vlahovic per Ghezzal portandola al 3-4-3. Evidente la voglia di pareggiare, un destro di Benassi ha sfiorato subito il pareggio.

Poi l’arbitro ha deciso che il contatto fra Ceccherini e Bentancur fosse da rigore.

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