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Garzya a LaViola.it: «Più meriti della Roma, ma alla Fiorentina è mancata proprio la testa»

L’ex difensore giallorosso analizza il largo risultato dell'Olimpico: «Roma in ripresa dopo l'eliminazione europea. Fiorentina, la mentalità non è quella giusta»

La sconfitta contro la Roma accende il dibattito sulle reali responsabilità del risultato e, più in generale, sul momento della Fiorentina. Intervenuto ai nostri microfoni, Luigi Garzya, ex difensore giallorosso, offre una lettura lucida della gara e del percorso stagionale della squadra viola.

Sono stati più i demeriti della Fiorentina a incidere nel 4-0 dell'Olimpico?
«Credo ci siano stati più meriti della Roma – spiega Garzya –. Parliamo di una squadra che arrivava da un periodo complicato, anche dopo l’eliminazione europea, ma che ha saputo reagire con intensità e qualità. La Fiorentina, invece, si è accodata al ritmo imposto dagli avversari senza riuscire a incidere davvero».

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Un giudizio sull'annata dei Viola…
«La Viola ha vissuto un anno particolarissimo, al di sotto delle aspettative. Quando ti trovi a mantenere certi livelli per tutta la stagione, è normale pagare sul piano psicologico. Tenere sempre il massimo della concentrazione non è semplice, soprattutto in un contesto così difficile. Ieri sera non c’è stata praticamente mai partita. Rispetto ad altre prestazioni, anche recenti, è mancata proprio la testa nella squadra di Vanoli. E a questi livelli lo paghi immediatamente».

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Alla Fiorentina manca comunque pochissimo.
«Oggi bastano poco meno di 40 punti per salvarsi, segno di un livello medio piuttosto basso del nostro campionato. In questo contesto, la Fiorentina ha comunque fatto qualcosa di importante nelle ultime settimane, ma il rischio è quello di perdere lucidità proprio ora nel momento decisivo».

Ripartirebbe da Vanoli per questo motivo?
«La società si trova davanti a un passaggio delicato. Serve resettare e ripartire, sia sul piano tecnico che su quello delle ambizioni. La scelta dell’allenatore sarà determinante, ma non è semplice trovare il profilo giusto, soprattutto nel panorama italiano attuale».

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