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Galloppa: «La perfetta chiusura di un cerchio. Futuro? Ci vedremo e valuteremo»

Le parole dell'allenatore della Fiorentina Primavera dopo la vittoria dello scudetto

Parla così in sala stampa, accolto dagli applausi dei presenti, mister Daniele Galloppa, che ha riportato lo scudetto a Firenze dopo 43 anni: «Ho pensato subito al percorso che abbiamo fatto, quanto è cresciuta la squadra. Prima della partita gli ho detto che mi piace di avere l'umiltà dei forti, gli ho detto di rischiare. Sono orgoglioso di tutto quello che hanno fatto. Questo è la chiusura perfetta di un cerchio».

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SE HA AVUTO PAURA DI PERDERE. «Non l'ho mai pensato, nella mia testa la mia squadra è sempre la più forte. Ho pensato solo a noi, non guardavo gli altri. Nonostante ci siano stati tanti ragazzi che siano andati in prima squadra hanno sempre dato tutto a questa squadra».

IL VOTO ALLA SQUADRA. «Voto 10 a questi ragazzi. C'è un senso di appartenenza forte, il frutto del lavoro non è solo mio ma di tutti quanti. Si respira credere in questa maglia e questi colori, e non è scontato. Poche squadre hanno questo senso di appartenenza che hanno avuto questi ragazzi».

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SUL TIFO E L'ABBRACCIO CON FERRARI. «Credo di essere stato un privilegiato, ho inaugurato questo posto, oggi siamo riusciti a riempire il Viola Park. Fuori è sempre arrivato quello che questi ragazzi hanno trasmesso, e oggi l'abbiamo sentito. La dedica di questa vittoria va alla società, al direttore che ha creduto in me, a Ferrari che anche quando sono andato a Mainz ha sempre creduto in me. La dedica speciale va alla mia famiglia».

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SUL LEGAME CON LA SQUADRA. «Quando fai questo ruolo tante domande me le faccio. Quello che cerco di fare è rimanere quello che sono, trasmettere i miei valori. Questi ragazzi vanno conosciuti, soprattutto ascoltati a quest'età. Bisogna creare relazioni, empatia. Per esempio Balbo è lontano da casa, lontano dalla famiglia e non è scontato. Questa è la ricchezza più grande».

SUL PENSIERO A COMMISSO. «Al presidente Commisso e a Barone va un pensiero grande, sono stato un privilegiato e questo anche grazie a loro. Sembra quasi scritto, visto è l'anno del centenario».

SE E' STATA L'ULTIMA PARTITA CON LA FIORENTINA. «Ho già parlato qualche tempo fa con la società, gli avevo detto che avevo già fatto un percorso e che l'idea di chiudere un ciclo c'era, anche se ancora ci dobbiamo sedere e poi faremo le valutazioni del caso».

SULLA FINALE DELLO SCORSO ANNO. «Terminata la finale dell'anno scorso dissi al direttore che ancora avevo la sensazione di fare qualcosa di importante. Avevo la motivazione di concludere per bene, siamo felici di esserci riusciti».


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